Kelly Doualla ha vinto con il sensazionale tempo di 11"14 la finale dei 100 metri donne dei Campionati Europei under 18, in corso di svolgimento nello stadio Raul Guidobaldi di Rieti, al termine di una gara dominata senza problemi come da pronostico, in cui ha migliorato di 7 centesimi il suo precedente record europeo under 18, e conquistato il terzo titolo giovanile individuale consecutivo nello spazio di un anno dopo quello nel Festival Olimpico della Gioventù Europea a Skopje nel luglio scorso, e quello nei Campionati Continentali under 20 di Tampere ad agosto, manifestazioni in cui ha pure ottenuto l'oro nella staffetta svedese in Macedonia e nella 4x100 in Finlandia.
Per far capire meglio la rilevanza dell'impresa odierna di Doualla, va evidenziato come tale crono rappresenti il secondo di sempre in Italia insieme a Manuela Levorato che corse con lo stesso tempo nel 2001, grazie al quale restò primatista nazionale sino al 2024, quando Zaynab Dosso che l'aveva a sua volta eguagliata nel 2023, lo portò poi definitivamente quell'anno sino a 11"01.
Impeccabile la prova dell'azzurra, che con tale prestazione ha realizzato anche il miglior tempo mondiale dell'anno di una under 18 oltre che il primato dei campionati, in testa nettamente dall'inizio sino alla fine, con un tempo di reazione dai blocchi molto basso, un passaggio cronometrato ai 60 metri di 7"07 e una chiusura spettacolare senza cedere nemmeno un attimo, mentre al secondo posto nettamente staccata si è piazzata la greca Apostolia Antonatou con 11"46 e terza la britannica Celine Obinna-Alo in 11"50.
LE DICHIARAZIONI DI DOUALLA
"L’obiettivo era essere la più spensierata possibile. Ho capito in questa stagione che se arrivo con l’ansia non posso far nulla. Quindi anche durante il riscaldamento ero lì ad ascoltare la musica e a ridere con il mio allenatore. E poi essendo in Italia, avevo ancora meno pressione. Una pista che conosco, volevo venire qui e fare bella figura. Come ho fatto. Ho cercato i miei compagni in tribuna: in pratica è come aver corso un duecento perché erano dall’altra parte della tribuna ma era d’obbligo andare a salutare loro e la mia famiglia. I tre round erano stati studiati precedentemente, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, tranquillamente. Arrivare in finale, prendermi una bella corsia, la 5 il mio numero preferito. Le avversarie? Tutte fortissime. Sono arrivata qua senza essere la primatista stagionale. C’era un po’ di ansietta, ma conoscevo le mie potenzialità e molte di loro le conoscevo dall’Eyof. Nulla da dire, fortissime, grandissime. L’11"14? Non me ne ero accorto. L’ho visto uscendo dalla pista, non potevo chiedere di meglio. Ringrazio il pubblico di Rieti, sono stati grandissimi, hanno vissuto ogni mia gara, le batterie, le semifinali, la finale. Si sentiva il calore. Canterò l’inno italiano a squarciagola, e sarà molto bello perché vuol dire che ho fatto quello che dovevo fare. E il pubblico spero lo farà con me."
© Grana/Fidal
La 16enne velocista lombarda di origini camerunensi, che compirà 17 anni solamente il prossimo 20 novembre, il cui precedente record europeo under 18 con 11"21 era stato ottenuto nella finale dell'Eyof, ha vissuto un'interessante stagione invernale al coperto che l'ha vista sfiorare con 7"21 sui 60 metri il suo record europeo under 18 di 7"19, conquistando l'argento nei campionati assoluti dietro Zaynab Dosso, per poi su tale distanza raggiungere le semifinali nei campionati mondiali di Torun, prima grande esperienza internazionale tra le assolute della sua giovanissima carriera.
La stagione all'aperto di Doualla era invece iniziata in maniera più prudente, con tempi che non hanno avvicinato subito i suoi migliori dell'anno scorso, e un personale stagionale di 11"37 ottenuto proprio a Rieti circa un mese fa, ma con molte gare messe nelle gambe tra cui alcune anche sui 200 metri, dove ha portato il suo limite a un buon 23"60, partecipando tra l'altro ai campionati italiani under 20, da under 18, dove ha vinto il titolo nei 100 e si è piazzata seconda nei 200 metri.
La straordinaria condizione mostrata tra ieri e oggi sui 100 metri, con batterie e semifinali corse in scioltezza con i tempi di 11"46 e 11"43, hanno confermato quindi se mai ce ne fosse stato bisogno l'eccellente lavoro svolto dal suo tecnico Walter Monti che, di fatto, ha programmato la preparazione della sua allieva per portarla al picco di forma in occasione dei Mondiali under 20 di Eugene, dal 5 al 9 agosto, impegno non semplice per l'azzurra ma dove certamente, esprimendo il meglio del suo enorme potenziale, potrà puntare molto in alto.
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