Alla vigilia della finale Mondiale tra Spagna e Argentina, Aymeric Laporte è entrato a gamba tesa anche sul tema arbitrale accendendo la sfida: "Non sono affatto preoccupato per l'aggressività nel calcio. Se è tollerata e l'arbitro fa il suo lavoro, non ho problemi. È vero che nelle ultime partite abbiamo visto cose che ci hanno sorpreso molto, azioni che sono state lasciate impunite. Soprattutto contro l'Argentina, una squadra che lascia molti segni. Questo non dovrebbe essere permesso nel calcio, specialmente in competizioni così importanti, perché può destabilizzare e frustrare. Fa parte del lavoro dell'arbitro controllare queste cose in modo che non vengano sfruttate. Se uno o due giocatori possono farlo, la partita diventa caotica. Dall'inizio del torneo, siamo stati una squadra abbastanza corretta in questo senso. Non andiamo in giro a colpire gli avversari o a commettere falli sconsiderati. E penso che sia quello che dobbiamo fare in questa partita. Ma è vero che dipenderà molto dall'arbitraggio".
“Ne abbiamo parlato in spogliatoio - ha aggiunto il difensore - Il fatto è che non abbiamo il controllo su questo. Ci deve essere qualcuno che supervisioni queste azioni e si assicuri che si tratti di calcio e non di qualcos'altro. Che uno o due giocatori non facciano certe cose...".
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