
Guardiola e il blitz azzurro a Barcellona di Maldini e Leonardo: i retroscena e la risposta di Pep
La missione dei due dirigenti azzurri dal tecnico catalano per convincerlo ad accettare la panchina. Per il nuovo ct il tempo stringe

Il blitz è scattato venerdì e si è chiuso domenica sera ma i contatti erano iniziati da giorni, subito dopo la loro investitura da parte del presidente della Figc Giovanni Malagò in qualità di direttore tecnico e presidente del Club Italia e Advisor. Paolo Maldini e Leonardo sono partiti per Barcellona per realizzare una missione sulla carta... "impossible". Ma anche le vie del calcio sono infinite. E allora i neo dirigenti della Nazionale azzurra sono volati a casa di Pep Guardiola a Barcellona per convincerlo ad accettare una sfida difficile, la più complicata della sua strepitosa carriera: quella di sedersi sulla panchina dell'Italia e condurla verso i prossimi Mondiali, quelli del 2030. Ma allo stesso tempo stimolante. Un progetto in realtà a 360° quello che coinvolgerebbe il tecnico catalano e che riguarderebbe il rilancio di tutto il movimento azzurro.
Guardiola ha appena lasciato la panchina del Manchester City dopo dieci, intensissimi anni, e ha già detto più volte di volersi dedicare alla sua famiglia e al padre 95enne. "Mentalmente non sento la mancanza di nulla. Non penso che tra due settimane o un mese dovrò ricominciare tutto da capo. Sto semplicemente cercando di capire come sarà la mia vita ora - ha dichiarato recentemente - Non sono più giovane, non ho 35-37 o 40-41 anni, ne ho già 56. Quindi la mia prospettiva sarà un po' diversa. Cercherò di godermi le cose che non ho mai fatto prima". Ha un contratto da ambasciatore globale del City Football Group ma non è questo l'ostacolo verso l'obiettivo. Piuttosto una questione di cifre, visto che Pep arriva da un contratto di 24 milioni lordi e la Figc potrebbe garantirgliene al massimo 5 l'anno. Guardiola ha ascoltato la proposta dell'amico Maldini, cui nel 2009 aveva dedicato la prima Champions da allenatore, e di Leonardo e ha chiesto tempo per pensarci. La risposta arriverà entro martedì. Ma le probabilità che dica sì sono bassissime.
Al netto del concreto tentativo per Guardiola, che rappresenta un sogno e una suggestione, la short-list del nuovo selezionatore non è ristretta esclusivamente a Roberto Mancini e Andrea Pirlo, i due candidati forti emersi in questi giorni supportati rispettivamente da Giovanni Malagò e dal tandem Maldini-Leonardo. Lo ha confermato proprio il presidente della Fig. Intanto però il tempo stringe: Maldini e Leonardo - oltre al presidente federale - sono attesi giovedì in Lega Calcio per incontrare i club della Serie A e, magari, svelare il nome del nuovo commissario tecnico oltre che i progetti futuri. "Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto", ha assicurato Malagò.