
Malagò: "Dialogo aperto per Guardiola in Nazionale. L'ingaggio? Per lui possibili delle eccezioni"
Il presidente della Figc: "In ballo altri nomi oltre a Pep, Mancini e Pirlo"

Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale: si può ancora sperare. Nonostante le ultime indicazioni che danno come difficile l'approdo dell'ex tecnico di Barcellona e Manchester City alla guida dell'Italia, ecco arrivare le parole di Malagò che tengono viva una pista più che suggestiva. "Credo sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo - ha detto il numero uno della Figc a Cronache di Spogliatoio -. Non è assolutamente una mancanza di rispetto o di riguardo nei confronti di altri soggetti, perché sugli altri soggetti il confronto è già partito e poi uno può optare su qualcheduno che magari è generazionalmente di una scuola chiamiamola più recente e lì la questione è molto soggettiva".
A chi dice che il vero problema è l'alto stipendio che andrebbe garantito a Pep, Malagò risponde così: "Si son fatte delle eccezioni, eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare, ma non è detto che questa cosa vada in porto. La cosa sicura è che bisogna stringere la cinghia. Campo ristretto a Guardiola, Pirlo e Mancini? "No nel modo più assoluto, si ragiona su un certo profilo e sicuramente questi nomi rientrano in quella categoria".
Guardiola ha incontrato Maldini, assistito da Leonardo, negli scorsi giorni in quel di Barcellona. Il 55enne ha ascoltato la proposta dell'amico a cui nel 2009 aveva dedicato la prima Champions da allenatore e ha chiesto tempo per pensarci. La risposta arriverà entro martedì. Ma le probabilità che dica sì sono bassissime. D'altronde Pep aveva messo in preventivo di riposarsi dopo la lunga avventura con i Citizens.