Sbk, Aragon: la Ducati prova la zampata al dominio Kawasaki

Il Mondiale torna in Europa in una tappa già cruciale per la stagione

Dopo quattro gare extraeuropee la Superbike torna in continente, fatto che già di per sé mescola le carte del campionato dopo le trasferte lunghe. Si tratta anche per me di tornare a respirare gli ottani, di tornare a gironzolare ai box e di macinare chilometri in pit-lane: privilegi per pochi che mancavano moltissimo. Tutto nuovo, molto da imparare, a cominciare dagli inediti di questo Round con Pirelli che porta una copertura da tre giri (giri buoni, si intende) per la Superpole diversamente dall’unica chance che aveva concesso finora la gomma da tempo.

Occhi puntati quindi sulla gestione delle uscite da parte dei top rider nella giornata di sabato. La curiosità a cominciare da domattina quando si apriranno i box, è di vedere se in mezzo alla terra rossa di Spagna, Ducati riuscirà a tirare la zampata al dominio Kawasaki. Il Motorland di Aragon ha il sapore di una tappa cruciale per l’andamento della stagione. I valori in campo qui in Spagna dovrebbero dare qualche chance in più anche a Camier in sella alla sua MV Agusta e un Alex Lowes su Yamaha sempre più concreto nel gruppetto di testa. Pista lunga che mette alla frusta anche i piloti più allenati e che significa una difficoltà in più per le braccia di Torres sulla sua (potente) BMW.

Brutta notizia ricevuta oggi, l’assenza di Savadori che ancora soffre alle vertebre C3 - C4 dalla caduta in Thailandia e che per questo Round verrà sostituito da Julian Simon, pilota di casa già campioncino della 125 nel 2009: Lorenzo sarà comunque in paddock a partire da domani.