La diciassettesima tappa del Tour de France 2026 verrà ricordata per la vittoria in volata di Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech). Il belga fa sua la frazione da 174,7 km da Chambéry a Voiron, tornando così al successo alla Grande Boucle, grazie al traino perfetto del compagno di team van der Poel: al secondo posto chiude invece Schmid (Team Jayco-AlUla), mentre terzo è Kooij (Decathlon CMA CGM Team). Nulla da segnalare in ottica classifica generale, dove il leader indiscusso resta sempre Tadej Pogacar (UAE): il fenomeno sloveno mantiene il suo +4’32” su Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe).
LA TAPPA
Dopo la cronometro vinta nella giornata di ieri da uno straripante Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), la diciassettesima tappa del Tour de France 2026 propone una frazione da Chambéry a Voiron: 174,7 km di lunghezza e 2.200 m di dislivello. La prima metà di tappa è la più impegnativa, data la presenza di ben quattro salite di terza e quarta categoria, con i corridori chiamati poi ad affrontare una seconda tratta più gestibile. Si parte con la Côte de Bassa (1,5 chilometri al 5,5%), dove è Valentin Paret-Peintre (Soudal–Quick-Step) a scollinare davanti a tutti, mentre la Côte de Rossillon (1,7 chilometri al 5,3%) vede Richard Carapaz (EF Education-Easypost) presentarsi in vetta prima degli altri. Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) fa quindi suo il Col des Prés (3,5 chilometri al 6,8%), sulla cui salita a soffrire tra i corridori più attesi è soprattutto Mads Pedersen (Lidl-Trek): a controllare tutti è sempre la maglia gialla Tadej Pogacar (UAE), annullando ogni tentativo di fuga.
Sempre MVDP tira poi il gruppo sull’ascesa del Côte de Saint-Jean d’Arvey (1,1 chilometri al 5,7%), superato per primo da Egan Bernal (INEOS): ad accumulare oltre 40” di ritardo è invece la maglia bianca Isaac Del Toro (UAE), così come pure Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team). Pogacar lavora allora per facilitare il rientro del compagno di squadra nel gruppo dei big, lasciando al contempo spazio a una fuga di diciannove elementi: Adam Yates (UAE), che ieri sera ha avuto forti problemi di stomaco, perde improvvisamente smalto e crolla fragorosamente nelle retrovie, mentre un ritrovato Pedersen rientra sui fuggitivi. Strepitosa l’azione solitaria del danese, che vola via poi insieme ad altri cinque corridori, riuscendo a staccare pure van der Poel, il suo più grande rivale di giornata.
Arriva, dunque, il momento del traguardo volante di Colombe e qui è proprio Pedersen a precedere i rivali allo sprint, blindando di fatto la sua maglia verde della classifica a punti. A circa 25 km dall’arrivo è invece Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) a rompere gli indugi, tentando un attacco solitario: il belga guadagna rapidamente una quarantina di secondi sui cinque colleghi, che decidono allora di farsi riprendere dal gruppo di van der Poel e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech), così da unire le forze per rientrare sull’apripista. È una mossa che paga dividendi, dato che il vincitore della Milano-Sanremo 2021 viene raggiunto a -3,8 km dal traguardo.
Il gruppo, di nuovo unito, procede allora verso l’arrivo di Voiron, città famosa per il liquore naturale la Chartreuse, prodotto fin dal XVIII secolo dai padri certosini nel monastero della Grande Chartreuse seguendo una ricetta segreta. Qui, dove si dice che ci sia la più grande cantina di liquori del Mondo, a brindare al tanto atteso ritorno al successo è Jasper Philipsen in volata, grazie al traino di uno straripante MVDP: il belga è, infatti, il più lesto allo sprint, davanti a Mauro Schmid (Team Jayco-AlUla) e Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team). Invariate restano, invece, le posizioni di vertice nella classifica generale, con i big che arrivano in tutta tranquillità a oltre otto minuti di ritardo dal vincitore: Tadej Pogacar (UAE) rimane maglia gialla con +4’32” di vantaggio su Evenepoel.