La 18a tappa del Tour de France, nei 185.2km da Voiron a Orcieres-Merlette, vede i big della classifica generale concedersi un giorno di relax. Nessuno attacca la maglia gialla Tadej Pogacar, che arriva con gli altri uomini di classifica a 4'36", e così trionfano i fuggitivi: Richard Carapaz stacca tutti sull'ascesa finale e conquista il secondo successo nella Grande Boucle. Alle sue spalle Schmid e Jorgenson (+45"), più staccato Paret Peintre.
LA TAPPA
Tanto tuonò che alla fine piovve: dopo i tanti attacchi non andati a buon fine, Richard Carapaz esulta e fa sua la 18a tappa del Tour de France. La frazione odierna era un antipasto del durissimo weekend che chiuderà la Grande Boucle, nei 185.2km da Voiron a Orcieres-Merlette, con quasi 4mila metri di dislivello: si parte con la Côte d’Engins (11.4 km al 5.4%), per poi proseguire con la Cote de Monteynard (9.7 km al 5%), la Côte de Terrasses (3.4 km al 6.6%) e la Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes (2.5 km al 6.9%), che precederà un'ascesa finale lunga 7.1km con pendenza media al 6.7%. La tappa attira gli occhi di Mads Pedersen, che fa suo il traguardo volante e vola a +32 su Philipsen nella lotta per la maglia verde, e si crea subito una fuga intrigante: all'attacco con l'ex campione del mondo ci sono Jorgenson, Vacek, Arensman, Bernal, Engelhardt, Schmid, Tobias Johannessen, Castrillo, Garcia Pierna, Breuillard, Gregoire, Carapaz e Valentin Paret-Peintre. Questi ultimi vanno all'assalto della maglia a pois detenuta da Pogacar e il gruppo lascia fare, mandando la fuga a quasi nove minuti di vantaggio e generando una reazione: contraccano in 28, con Simmons e Caruso come volti di un'azione che non otterrà l'esito sperato.
La corsa esplode sulla penultima salita, dove si spezza la fuga e si muove il gruppo, che guadagna tre minuti in pochi km: in testa rimangono Carapaz (EF-Education EasyPost), Garcia Pierna (Movistar), Paret Peintre (Soudal-Quick Step), Schmid (Jayco-AlUla), Jorgenson (Visma-Lease a Bike) e Johannessen (Uno-X), destinati a giocarsi la vittoria di tappa. A spuntarla è Carapaz, che stacca tutti sull'ascesa finale con un'azione perentoria e repentina, conquistando la vittoria a Orcieres-Merlette: Schmid precede Jorgenson e chiude secondo a 45", più staccati Paret Peintre (+1'14") e Johannesson (+1'57"). Nessun movimento nel gruppo dei big, che si riduce a una quindicina d'unità e chiude a 4'36". Pogacar resta dunque saldamente in testa con 4'32" su Evenepoel nonostante i problemi dell'Uae (ritirato McNulty, in crisi Wellens), alla vigilia della due giorni all'Alpe d'Huez: si partirà domani, con 127.9km che prevedono la partenza da Gap e l'arrivo dopo 13.8km all'8.1% di pendenza media.