Mentre in pista fila tutto alla grande, Andrea Kimi Antonelli è alle prese con qualche pensiero che non riguarda la pura guida di una monoposto di F1. In particolare, se la deve vedere con la causa milionaria che gli ha fatto il suo ex manager, Giovanni Minardi, come racconta il Corsport. Il figlio di Gian Carlo, patron dell'omonima scuderia in gara dal 1985 al 2005, aveva scoperto il talento del pilota bolognese appena lo vide alla guida di un kart quando aveva appena otto anni, ma è stato scaricato una volta finito nel mirino della Mercedes a fine 2018. Che gli ha chiesto di liberarsi da ogni vincolo per avere il pieno controllo su diritti d’immagine, rapporti con la stampa e accordi di sponsorizzazione. Antonelli, così, si liberò dalla Minardi Management., che come risposta decise di portarlo in tribunale a Bologna.
Una vicenda che va avanti dallo scorso anno e che ruota attorno a compensi non versati da Antonelli e che secondo Minardi sarebbero invece dovuti. Al momento le parti sembrano distanti da un possibile accordo: da una parte il manager non accetta di essere stato messo fuori gioco per giusta causa, dall'altro Kimi pensa di aver agito legittimamente. In mezzo ci sarebbero diversi milioni di euro, tanto che per le prossime udienze potrebbero essere chiamati in causa, è proprio il caso di drilo, anche il team principal Toto Wolff e il responsabile della Academy Mercedes.