
Juve, volata a due per la porta tra Suzuki e Vicario. Diomande verso il Real riapre la pista Brahim Diaz
Dalla sfida per il post Di Gregorio fino all'intreccio di mercato col Madrid

Una porta per due. La corsa al post Michele Di Gregorio in casa Juventus si sta trasformando in uno sprint. Un po' per scelta, un po' per necessità, visto che l'Aston Villa non abbassa il muro da 12 milioni per il "Dibu" Martinez, sempre più lontano da Torino. Da una parte c'è Guglielmo Vicario: italiano, nel giro della Nazionale (vice Donnarumma) e perfettamente in linea con la storia e la tradizione della Juve. Dall'altra c'è Zion Suzuki, un profilo fresco, innovativo e decisamente lontano dai canoni tradizionali: dovesse spuntarla lui, sarebbe il primo portiere nipponico della storia del club.
L’ad Giovanni Carnevali e il suo braccio destro Ricky Massara si giocano molto più di una scommessa, per Suzuki servono almeno 30 milioni di euro per strapparlo al Parma. Per Vicario l'operazione con il Tottenham viaggia sui 15-16 milioni complessivi tra prestito e riscatto. Al momento il giapponese è il preferito di mister Spalletti. Il tecnico della Juve 2.0 vorrebbe infatti installare nella propria squadra l'applicazione del lancio lungo del portiere, caratteristica in cui l'asiatico eccelle per eludere il pressing alto avversario.
Gira e rigira, Carnevali si ritrova a trattare di nuovo con Federico Cherubini, oggi dirigente del Parma: un vero e proprio revival dell'estate 2021 (ai tempi del tormentone Locatelli-Sassuolo-Juve), ma a ruoli invertiti. Cherubini tratta, ma non fa sconti: vale per l'attaccante Mateo Pellegrino come per lo stesso Suzuki, valutato anche qualcosa in più di 30 milioni.
Alla Continassa si valutano i pro e i contro dell'investimento (23 anni e ampi margini di crescita), senza contare che i 6 milioni incassati dal Parma per il riscatto di Daffara rappresentano un ottimo acconto. C'è fiducia con gli emiliani, meno con l'entourage del giocatore: su Suzuki si è mosso con decisione il Psg, pronto a sacrificare Chevalier pur di accontentare Luis Enrique, senza dimenticare le sirene dell'Aston Villa.
Dal canto suo, Vicario aspetta in seconda fila ma con la freccia inserita. Escluso dalla tournée del Tottenham in Oceania, gli Spurs hanno aperto a un prestito con diritto di riscatto. Il friulano aspetta solo la chiamata giusta per fiondarsi sotto la Mole, esattamente come spera di fare in attacco Randal Kolo Muani (rientrato a Parigi) o le alternative Zirkzee e Demirovic.
Ma le trame di mercato della Juventus non finiscono tra i pali. Gli occhi degli uomini di mercato bianconeri guardano attentamente anche in direzione Madrid. Il Real Madrid ha infatti accelerato in maniera spaventosa su Yan Diomande, stellina classe 2005 del Lipsia: sul piatto c'è un'offerta da circa 100 milioni di euro (con i tedeschi che ne chiedono 120-130).
Se l'affare per il gioiello ivoriano dovesse andare in porto, in casa dei Blancos si aprirebbe inevitabilmente un grande affollamento nel reparto offensivo. Un buco finanziario e tattico che potrebbe liberare Brahim Diaz. La Juventus sarebbe felice e prontissima a tentare l'affondo per regalare a Spalletti il fantasista ex Milan per un nuovo, stellare attacco. Tuttavia, la strada è in salita: Brahim gode della stima incondizionata di José Mourinho e della società merengue, e il giocatore marocchino al momento ha espresso la chiara volontà di voler rimanere al Santiago Bernabeu. La Juve resta alla finestra: se il mercato insegna qualcosa, è che le cose possono cambiare in un battito di ciglia.