
Trump al veleno: "LeBron James razzista, meglio Michael Jordan"
Prosegue il dissing a distanza tra il presidente degli Usa e il cestista classe 1984

"Penso che LeBron forse sia razzista, o forse non gli piace Trump. Non lo so. Ma a me piacciono solo le persone a cui piaccio". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, rispondendo a una domanda sul passaggio di LeBron James ai Philadelphia 76ers e se preferisse lui o Michael Jordan. Lo riporta The Hill.
"Michael Jordan è un mio amico. Gioco a golf con lui. È davvero una brava persona. Quindi direi Michael Jordan senza dubbio", ha detto Trump. Quello fra il presidente americano e la stella dell'Nba è un dissing che va avanti da tempo. Nel 2018 LeBron aveva affermato che a Trump "non frega nulla" del popolo americano.
"Non mi stupisco nemmeno più quando dice qualcosa. È ridicolo, ridicolo e allo stesso tempo spaventoso", aveva aggiunto il cestista, "anche se non possiamo cambiare ciò che esce dalla bocca di quell'uomo, possiamo continuare ad avvertire le persone che ci guardano e ci ascoltano che questa non è la strada giusta". Trump, da parte sua, aveva definito James un "nullafacente" dopo che l'ex fuoriclasse dei Lakers aveva difeso la scelta del collega Stephen Curry di non recarsi alla Casa Bianca per festeggiare la vittoria del campionato da parte dei Golden State Warriors durante il primo mandato di Trump.