L’Italia cede il passo a un grande Brasile nella semifinale di VNL 2026 a Macao. Al termine di un match spigoloso e intensissimo, le ragazze del CT Julio Velasco non sono riuscite a battere un Brasile preso per mano da una straordinaria Ana Cristina grande protagonista del 2-3 finale (25-21; 21-25; 24-26; 25-22; -15). Le azzurre nonostante un primo set incoraggiante, salutano la possibilità del tris in VNL e domani giocheranno per il bronzo all’East Asian Games Dome di Macao contro la perdente dell’altra semifinale Turchia-Cina.
Il CT Julio Velasco si lancia all’assalto del Brasile con il sestetto tipo di questa Volleyball Nations League: Orro palleggiatrice, Antropova opposto, Sylla e Nervini schiacciatrici, Fahr e Danesi al centro, e Fersino libero. Dall’altra parte della rete Ze Roberto si schiera con Roberta in regia, Rosamaria opposto, Ana Cristina e Bergmann schiacciatrici, Diana e Luzia centrali, e Marcelle libero. Partita bella ed equilibrata sin dai primi scambi: Diana apre i giochi mentre Nervini, Fahr e Rosamaria fanno decollare il match (3-3). Fahr, Sylla e Nervini sono particolarmente prolifiche in attacco al pari di Ana Cristina e Bergmann dall’altra parte mentre tarda ad iscriversi a referto Antropova (15-15). Il blockout di Rosamaria lancia il Brasile avanti di 1 ma Sylla risponde per le rime (16-16). A rompere l’equilibrio ci pensano Antropova con un piazzato di classe e la solita Fahr a muro per il 20-18 Italia con conseguente timeout Ze Roberto. Bergmann non intende alzar bandiera bianca mettendo giù un attacco in emergenza ma Fahr prima e poi Egonu (entrata per il consueto doppio cambio) con una diagonale da urlo, lanciano le azzurre sul 22-19. Ze Roberto si rifugia nuovamente nel timeout ma un muro di Fahr (su devastante turno al servizio di Antropova) ed un nuovo attacco di Egonu chiudono la pratica prima set 25-21.
La reazione del Brasile arriva puntuale in avvio di secondo parziale: Rosamaria e Ana Cristina spingono forte in attacco mentre la sola Nervini non basta all’Italia per tenere il passo delle carioca che scappano subito sul 2-6. Il timeout di Velasco produce un break di 2-0 firmato da Sylla e da una solidissima Nervini (4-6) protagoniste assolute del ritorno prepotente delle azzurre complice anche un’invasione a rete di Rosamaria ed un ace di Orro (8-8). Ripreso il filo del discorso però alcune sbavature in attacco consentono a Roberta e Rosamaria di trascinare il Brasile sul +4 (10-14) inducendo Velasco a dare spazio al centro a Meli per capitan Danesi. La risposta italiana è affidata a Kate Antropova che prima piazza un blockout dei suoi e poi firma l’ace che riaccende l’entusiasmo nella metà campo azzurra (12-14). L’ingresso di Egonu scuote momentaneamente le azzurre che però cedono sul più bello concedendo il fianco ad Ana Cristina e Luzia al centro (17-21) grandi protagoniste dello scatto decisivo delle brasiliane verso il 21-25 con cui si chiude il secondo set.
Alla ripresa del gioco Velasco si gioca la carta Egonu fin dall’inizio del terzo parziale ma la musica non cambia: le brasiliane difendono forte e soffocano l’attacco azzurro con un muro efficacissimo. L’Italia si aggrappa a Nervini e sfrutta gli errori di Ana Cristina tenendosi a contatto (7-9). Un ace di Luzia spinge le brasiliane sul + 3 ma una zampata di Egonu riavvicina l’Italia 9-10. Il tira e molla prosegue con il Brasile che sembra riuscire a gestire meglio l’inerzia del match grazie ad una fase muro-difesa perfetta. Nervini mette giù il colpo del -1 ma l’errore al servizio di Egonu ed un fallo fischiato alla stessa Nervini rilancia le brasiliane sul +3. Il ritorno in campo di Antropova-Cambi (doppio cambio) produce subito un blockout mentre Fahr torna a pungere nuovamente al centro (14-16). Le sudamericane però volano con Bergmann e Ana Cristina (15-19) salvo ritrovarsi con le azzurre alle calcagna grazie ad un murone di Danesi, un attacco a tutto braccio di Egonu ed un errore di Bergmann (20-20). Egonu però non riesce a contrattaccare un pallone difficile mentre Rosamaria non concede sconti riportando le sue sul +2 (20-22). Egonu e Nervini ricuciono il gap mentre Ana Cristina regala al Brasile il primo setball del match prontamente annullato da super Sylla (24-24). Il secondo pallone del set viene risolto da un muro di Bergmann su Egonu e così si va sul 1-2.
Spalle al muro le azzurre scattano bene dai blocchi del quarto set trovando con Egonu ed una ritrovata fase muro-difesa, la spinta giusta per volare via 12-7. Rosamaria da posto 2 e Diana al centro riaccendono la miccia brasiliana e quando Sylla spara fuori un pallone reso complicato da una ricezione non eccezionale, ecco che Velasco chiama timeout (13-11). Il gap si accorcia ulteriormente quando Nervini subisce un muro di Luzia che sembra rigirare l’inerzia di un set che però la stessa Nervini tiene aperto con un attacco in parallela quasi miracoloso (16-14). Ana Cristina continua a timbrare il cartellino da posto 4 mentre Fahr si fa sentire al centro (17-15). A rompere l’equilibrio ci pensa un blockout di Antropova ed un’invasione di Roberta, provvidenziale per ridare alle azzurre un gap di 3 punti quantomai importante. E in effetti di cambio palla in cambio palla l’Italia si avvicina all’obiettivo con Antropova su super alzata di Cambi, Egonu e Nervini mentre Rosamaria e Bergmann non mollano di un cm (23-20). Sul turno al servizio di Egonu, Fersino copre un pallonetto di Ana Cristina mentre Nervini trasforma con un colpo da veterana regalando il setball alle azzurre (24-21) che poi rimandano ogni discorso al tiebreak grazie all’attacco decisivo di Egonu (25-22).
Nel quinto set il Brasile sembra averne di più: Roberta apre le danze con un ace mentre Diana e Rosamaria trovano ritmo al centro e da posto 2. Egonu e Sylla tegono in scia l’Italia che però subisce un break di 3-0 che costringe Velasco al timeout (4-7). Ana Cristina però continua a martellare (4-8) servita perfettamente da Roberta. L’Italia sembra alle corde ma nel momento di maggior difficoltà trova tre muri con Fahr e Danesi che ridanno speranza (8-9). L’errore di Bergmann rimette incredibilmente in pari il match ma Antropova subisce il muro del nuovo vantaggio brasiliano (9-10). Nell’azione seguente Antropova non sbaglia (10-10) a differenza di Sylla che spara fuori il contrattacco del possibile vantaggio Italia. Una diagonale stretta e potente di Egonu rimette nuovamente in parità la contesa ma Rosamaria ha altre opinioni a riguardo indovinando a sua volta una splendida diagonale a cui segue l’attacco sopra il muro di Ana Cristina che rimette il Brasile avanti di 2 (11-13). È la svolta perché sull’azione seguente Nervini viene murata e così il Brasile vola via verso la finale poi conquistata con il risolutivo 12-15.
Fonte: federvolley.it