L'inchiesta

Si fingevano procuratori: Simone Pepe e Giuseppe Sculli accusati di tentata estorsione, esercizio abusivo della professione e falso

I due ex calciatori sono stati indagati dalla Procura di Roma, che ora sta valutando l'eventuale rinvio a giudizio 

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La Procura di Roma ha chiuso le indagini e formulato i capi di accusa a carico di Giuseppe Sculli e Simone Pepe: i due avrebbero esercitato, secondo quanto raccolto dal pm Francesco Musolino, senza la necessaria abilitazione la professione di procuratori sportivi. Sui due pesano anche accuse di tentata estorsione e falso. Nell'inchiesta risultano indagati, in concorso, anche Luigi Iachini Bellisarii, agente sportivo regolarmente abilitato, e il legale Alessandro Buccieri.

I presunti fatti -

 La vicenda, che le autorità stanno cercando di chiarire sotto tutti i punti di vista, sarebbe emersa quando due calciatori da loro assistiti, Costantino Favasuli e Davide Bettella, avrebbero espresso il desiderio di interrompere il rapporto lavorativo, ricevendo in risposta la richiesta di versare penali da svariate centinaia di migliaia di euro. Secondo il pm, Sculli Pepe e Buccieri si preoccupavano di trovare clienti, trattavano e agivano effettivamente come procuratori reali, senza averne alcun titolo. La Procura, nelle 13 pagine del 415bis che indica la chiusura delle indagini preliminari, scrive: "Pepe, Buccieri e Sculli trattavano sia la stipula di contratti sportivi tra la Sp Management Srl e i calciatori, sia di contratti sportivi tra i calciatori e le società sportive alle quali si qualificavano falsamente quali agenti dei calciatori senza esserlo e senza avere il potere di sottoscrivere atti negoziali che venivano firmati postumi e a distanza da Iachini Bellisarii, senza che quest'ultimo avesse mai partecipato alle trattative finalizzate all'acquisto delle prestazioni sportive dei calciatori e senza avere interloquito con gli stessi né con le società". E ancora: "Pepe, Buccieri e Sculli, qualificandosi falsamente quali agenti sportivi, abusivamente intermediavano e partecipavano alla stipula dei seguenti contratti che Iachini sottoscriveva: contratto di mandato sportivo tra la Sp Managament e Favasulli prima con il Bari Calcio e poi con il Catanzaro calcio contratto tra la società richiamata e Davide Bettella all'epoca in forza con il Monza Calcio e successivi contratti afferenti prestazioni sportive del calciatore con la società Frosinone Calcio e poi con il Catanzaro contratto di consulenza e rappresentanza legale stipulato dal calciatore Gianluca Caprari".

La difesa -

 Gli avvocati Cesare Placanica ed Ernesto Rodriguez, legali difensori di Sculli e Pepe, hanno risposto a quanto emerso: "L’ipotesi accusatoria è destituita di ogni minimo fondamento. In particolare, incredibilmente, non tiene in alcun conto il giudizio del collegio di garanzia del CONI che ha disposto una perizia calligrafica che ha dimostrato l’autenticità delle firme ritenute false, dato in veritiero quindi che, malgrado ciò, costituisce il pilastro dell’accusa. Peraltro, come noto all’ufficio inquirente, la stessa presunta persona offesa Costantino Favasuli ha inteso comunicare alla procura la propria volontà non procedere nei confronti degli indagati".

I prossimi sviluppi -

 Chiuse le indagini preliminari e informati gli indagati per consentire di esercitare la difesa, ora il pm potrà richiedere al Gip (Giudice indagini preliminari) l'archiviazione oppure il rinvio a giudizio per gli indagati. Le tempistiche in merito sono incerte, ma in genere non si va oltre i sei mesi.