
Ticktum, il bluff perfetto: "Ditegli che non lo sorpasso". Poi beffa Dennis all'ultima curva e vince
Il britannico della Cupra Kiro prima "tranquillizza" via radio il compagno di power train. Poi, all'ultimo giro, lo sorpassa e si prende l'E-Prix dai Tokyo. Wehrlein si ritira dopo il contatto con Da Costa e perde la leadership del Mondiale.

Sembrava che fosse un team radio di resa, invece era un bluff, se voluto o meno non lo sapremo mai. «Ditegli che non voglio lottare, non lo attaccherò». Mancano pochi chilometri alla bandiera a scacchi del primo E-Prix di Tokyo disputato in notturna quando il pilota della Cupra Kiro, Dan Ticktum, si apre in radio e chiede al suo box di avvisare i colleghi di Andretti, e quindi di passare il messaggio al leader della gara, Jake Dennis. Un team radio chiarissimo. Ticktum sembrava aver accettato il secondo posto alle spalle del pilota con cui condivide il power train Porsche. Si chiama gioco di squadra ed è sempre esistito. Dennis, dopo aver firmato la pole position, stava viaggiando verso la terza vittoria stagionale, avvisato di quello che aveva detto Ticktum. Tutto lasciava pensare che la vittoria fosse ormai nelle sue mani. Ma la Formula E è anche una partita a scacchi giocata sull'energia.
© Formula E
Nell'ultimo giro Dennis è costretto a gestire, esce lentissimo dalla penultima curva, prima di un rettilineo. Ticktum se ne accorge e proprio quando nessuno si aspettava più un attacco, infila la sua Cupra Kiro all'interno dell'ultima curva. Un sorpasso costruito su una lettura perfetta della situazione (Cassidy era in agguato e avrebbe forse potuto attaccare Ticktum all'ultima curva), oppure un bluff iniziato tre giri prima. Chissà. Comunque sia andata è il secondo successo in carriera per Ticktum e il nono vincitore diverso nelle ultime nove gare del Mondiale, oltre al margine più ridotto della stagione, solo 15 centesimi
Alle loro spalle ha chiuso Nick Cassidy, che ha regalato alla Citroën Racing un podio dal forte valore emotivo pochi giorni dopo la scomparsa del team principal Cyril Blais.
La gara ha avuto anche un peso enorme nella corsa al titolo. Pascal Wehrlein è rimasto coinvolto in un contatto con Antonio Felix da Costa nella fase centrale della corsa. Il campione del mondo ha danneggiato l'ala anteriore ed è stato costretto al ritiro, dicendo addio a punti pesantissimi.
Ne ha approfittato Mitch Evans. Il pilota Jaguar ha chiuso quarto e sale in testa al Mondiale con 144 punti, davanti proprio a Wehrlein fermo a 141. Quinto Edoardo Mortara, mentre Oliver Rowland ha limitato i danni con il sesto posto.
Jaguar consolida così il proprio vantaggio nella classifica Team, mentre Porsche mantiene la leadership tra i Costruttori.
Domani si torna subito in pista per Gara 2. Dopo un finale così, Tokyo promette un altro spettacolo.