CICLISMO

Tour de France, 20a tappa: Carapaz doma l'Alpe d'Huez, Pogacar blinda la vittoria

L'ecuadoriano vince e si prende la maglia a pois, sul podio a Parigi Evenepoel e Del Toro

© Getty Images

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Il Tour de France si chiude con una tappa da sogno per gli scalatori, che sfiora i seimila metri di dislivello nei 170.9km da Bourg d'Oisans alla seconda (breve) ascesa verso l'Alpe d'Huez. Questa volta non trionfa Tadej Pogacar, che assiste Del Toro nella sua caccia al podio, ma ecco il successo per Carapaz: l'ecuadoriano blinda la maglia a pois e vince con 26" su Evenepoel e 1'05" sulla maglia gialla. Pogacar blinda così la vittoria, con 6'26" su Remco.

Non c'è il bis per Pogacar sull'Alpe d'Huez: il secondo arrivo sull'iconica salita premia infatti Richard Carapaz, che approfitta delle sfortune di Sepp Kuss e ottiene la seconda vittoria in tre giorni. Pogacar, che perde una quarantina di secondi da Evenepoel, blinda comunque la quinta vittoria nella corsa francese: a meno di sorprese, domani salirà sul podio col belga e con Del Toro. La 20a e penultima tappa del Tour de France è l'apoteosi degli scalatori, con oltre 5.600 metri di dislivello nei 170.9km con partenza da Bourg d'Oisans. Si parte col Col de la Croix de Fer (24,1 km al 5,2%), poi ecco il Telegraphe (12 km al 7,1%) e il Galibier (17.7km al 6,8%), che con i suoi 2631 metri di altezza è il Souvenir Henry Desgrange di questa Grande Boucle, e il gran finale: il Col de Sarenne (7,2km all’8,3%) precede un tratto in saliscendi e i 3.7km finali verso l'Alpe d'Huez, gli unici uguali alla tappa di ieri con una pendenza media al 6.2%. Si forma subito una fuga, che comprende anche dei big e dei volti decisamente noti: Juan Ayuso (Lidl-Trek), Richard Carapaz e Ben Healy (EF Education-EasyPost), Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), Davide Piganzoli e Sepp Kuss (Team Visma-Lease a Bike), Jai Hindley (Red Bull-BORA hansgrohe), Thymen Arensman e Tobias Foss (Netcompany INEOS), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team) e Clement Braz Afonso (Groupama-FDJ United) lasciano il gruppo alle loro spalle e sognano la vittoria di tappa.

Carapaz fa incetta di punti e blinda la maglia a pois, ma si susseguono scatti e controscatti nel gruppetto di testa: Kuss e Hindley sono i più attivi con l'ecuadoriano, formando un trio che si spezza sul Col de Sarenne. Alle loro spalle è il Galibier a distruggere il gruppo della maglia gialla, che viene limitato a pochissime unità grazie al lavoro della Decathlon: con Seixas (che è il primo a staccarsi) rimangono solo Pogacar, Evenepoel, Lenny Martinez e Del Toro, con un ritardo di 4'40". La corsa procede così su due strade parallele, con Pogacar a tirare nel gruppetto dei big e Kuss ad attaccare davanti: lo statunitense lascia tutti sul posto, ma effettua un autentico "suicidio perfetto" nell'ultima discesa, cadendo due volte e venendo beffato da Carapaz. L'ecuadoriano sublima così la sua giornata con un'altra vittoria di tappa, prendendosi l'Alpe d'Huez e il successo, mentre alle sue spalle succede di tutto. Il lavoro di Pogacar e le cadute di Kuss portano il gruppetto maglia gialla a meno di un minuto, ma lo sloveno opta per rimanere al fianco di Isaac Del Toro e non attacca: lo fa invece Evenepoel, che chiude secondo (con rammarico) a 26". Terzo Kuss a 31", poi ecco i big: Pogacar e Del Toro arrivano a 1'05", Martinez a 1'07", Ayuso e Seixas a 2'55". Si definisce così la classifica generale, con Pogacar che blinda il quinto Tour de France: salirà sul podio con Evenepoel (+6'26") e Del Toro (+9'42"), poi ecco Seixas (+11'56") e Martinez (+13'02"). La corsa si chiuderà coi 132.5km da Thoiry a Parigi: arrivo sugli Champs-Elysées e tripla ascesa verso Montmartre (1km al 6.5%), nel circuito finale.

"Per me è stato bellissimo questo Tour, vincere qui e ottenere la Maglia a pois. Penso di meritarlo". Così Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) dopo aver vinto la 20esima tappa del Tour de France, 170,9 chilometri da Le Bourg D'Oisans a Alpe d'Huez, mettendo in cassaforte la Maglia a pois. "È stata una tappa durissima - ha raccontato - Già nelle prime due salite ho speso tanto". Per l'ecuadoriano si è trattato di un "Tour da sogno: sapevo a Barcellona che non ero pronto per la classifica generale, ma abbiamo tenuto la Maglia a pois che era il grande obiettivo. Il pubblico, anche quello a casa, mi ha dato grande fiducia e forza". "Ho dimostrato chi sono, che posso andare forte anche in montagna, di poter tenere il passo, di non essere così lontano nelle grandi corse e ho vinto anche le mie tappe", ha detto Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) dopo il secondo posto nella 20esima tappa del Tour de France. "Questo è per chi mi criticava - ha aggiunto - commentando in modo negativo il mio approccio alla corsa".