Primo gol e prima vittoria per la Juventus in questo precampionato, Primi sorrisi a denti stretti per Luciano Spalletti, in attesa di un portiere, di un centravanti ma anche del ritorno dei suoi mondialisti. Buone indicazioni dal blocco difensivo, con Kalulu già in forma campionato. In mezzo al campo Locatellì, anche se ancora poco brillante, ha già preso in mano la situazione. Miretti ha giocato un buon secondo tempo da trequartista e ha finalmente risolto il problema di togliere quello zero alla voce "gol segnati" che dava un po' fastidio. Resta una grandissima difficoltà in fase realizzativa, ma al di là delle trattative in corso per un bomber, nessuno dei giocatori attualmente a disposizione dell'allenatore bianconero ha l'istinto del killer che servirebbe. L'importante è accontentarsi e per ora va bene così.
Spalletti ha riproposto inizialmente il 4-2-3-1 che in passato gli ha regalato diverse soddisfazioni. Un assetto che possiamo aspettarci di rivedere, nella disposizione ma non negli uomini. Solo la difesa potrebbe essere un giorno schierata in questo modo per una partita di campionato: Gatti e Kelly centrali, Kalulu e Cambiaso esterni. Sempre ammesso che Gatti resti. In effetti nell'amichevole di Liegi il reparto difensivo è sembrato quello con gli automatismi più collaudati, a parte qualche mezzo errore nelle uscite (uno di Cambiaso ha rischiato di avere conseguenze fatali) e qualche breve momento di affanno. Forse proprio per il buon funzionamento del reparto (zero parate per Di Gregorio prima di lasciare il posto a Perin nell'intervallo), l'allenatore bianconero ha poi rivoluzionato tutto, con il solo Kelly rimasto al suo posto accanto a Kalulu spostato al centro, Celik e destra e Joao Mario a sinistra. Tra i difensori, bene Kalulu, sia da esterno che da centrale. Nella ripresa, Perin ha dovuto esibirsi in due parate di rilievo, una delle quali nei minuti di recupero.
In mezzo al campo, sono arrivati dei tenui segnali di vitalità da parte di Douglas Luiz, rientrato dal prestito all'Aston Villa. Ha affiancato Locatelli mettendoci impegno vero, ha messo in movimento qualche ripartenza interessante. Sicuramente meglio di quello che aveva mostrato il suo connazionale Arthur nella precedente amichevole sul campo del Basilea. Poi lo stesso Arthur ha preso il posto del connazionale, ma con meno verve. Locatelli, sicuramente un po' appesantito dal lavoro fisico, è andato avanti con il pilota automatico, svolgendo il suo solito lavoro di raccordo. Ai due centrocampisti di ruolo ha dato una mano anche Adzic, teorico trequartista ma vertice alto del centrocampo con la tendenza a ripiegare molto, se non altro per mettersi in mostra. Anche per lui solo un tempo, poi dentro Miretti, che sarà una delle chiavi di questa partita segnando il gol dell'1-0 finale. Sicuramente meglio di Adzic per mobilità ed efficacia.
Totalmente ingiudicabile un attacco che così concepito non vedremo mai in campionato, a meno di cataclismi o epidemie. Spalletti, che ha perso anche Openda ceduto in prestito al Lione, si è dovuto accontentare di utilizzare come punta vertice il giovane Durmisi, che si è anche dato da fare, ma senza grande costrutto. Alla sua destra un altro giovane, Licina, che sicuramente ha delle qualità da mettere in mostra ma che in questo caso è sembrato un po' intimidito. Sulla sinistra del fronte offensivo, Boga non è ancora quel giocatore spaccapartite che ha risolto moltissimi problemi alla squadra bianconera nella seconda parte della passata stagione. Con questo assetto è davvero complicato pensare di segnare dei gol. Infatti per vedere il primo gol bianconero in questo precampionato serve un episodio, esattamente una punizione dal limite che Mirettì trasforma in gol con un tiro secco anche se non angolatissimo. Nel frattempo, anche il fronte offensivo è stato cambiato con Boga centrale, Cambiaso alzato a fare l'ala destra e un altro giovane, Oboavwuduo, sulla sinistra.