ATLETICA

Sioli vittorioso nel salto in alto degli Assoluti eguagliando il personale di 2,30

Tamberi si ferma a 2,20 e dimostra una condizione ancora in ritardo. Tutti i campioni italiani al maschile

di Redazione Sprintnews
© Getty Images

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Matteo Sioli ha vinto con l'ottima misura di 2,30 il titolo italiano maschile del salto in alto, nel corso dell'evento disputato allo Stadio Ridolfi di Firenze, al termine di una gara in cui ha dimostrato una straordinaria solidità in quanto ha superato al primo tentativo 2.16, 2.20, 2.24 e 2.27, per poi valicare l'asticella della miglior prova al secondo e fallire infine tre volte i 2.34, che avrebbero rappresentato un progresso di 4 centimetri rispetto al suo personale oggi eguagliato.

Gianmarco Tamberi, alla sua seconda uscita agonistica dell'anno dopo il debutto nella Diamond League di Montecarlo dove aveva saltato 2.23, si è invece fermato a 2,20 con anche due errori a 2.16 e, la condizione a poco più di due settimane dagli Europei di Birmingham dove si presenterà da campione uscente, è certamente apparsa ancora approssimativa, ma in ogni caso per lui alla fine c'è stato il sesto posto nella competizione.

Nell'ottica partecipazione ai campionati continentali in gran Bretagna, per cui ben 7 degli atleti in gara avevano il pass di partecipazione tramite ranking, a parte Tamberi qualificato di diritto e Sioli dotato del minimo diretto, grandissima prestazione anche di Edoardo Stronati che ha realizzato il suo personale di 2,27 chiudendo al secondo posto, mentre terzo è stato Manuel Lando con 2,24 ed entrambi dovrebbero essersi garantita la convocazione in virtù dello scontro diretto con gli altri. 

Il nuovo primatista italiano degli 800 metri con 1'43"60, 53 anni dopo Marcello Fiasconaro, il 23enne Francesco Pernici, dopo aver vinto senza problemi la maglia tricolore con la solita prova di testa che lo ha portato a chiudere in un più che buono 1'44"89, ha offerto subito dopo aver tagliato il traguardo un fuori programma inatteso, correndo verso la sua fidanzata Sara Spatti, 21enne quattrocentista che si trovava sugli spalti, inginocchiandosi con un anello in mano e chiedendole di sposarlo.

Nella gara al secondo posto Giovanni Lazzaro in 1'45"49 e al terzo Tommaso Maniscalco in 1'47"02, per completare il podio nella cui premiazione Pernici si è presentato proprio con la giovanissima fidanzata che è salita sul gradino più alto con lui, mentre il presidente Mei ha messo la medaglia al collo della ragazza.

Nella finale dei 400 metri grande prova del primatista italiano Edoardo Scotti, frenato nella prima parte del 2026 da qualche problema fisico, che ha però dimostrato di essere tornato a ottimi livelli proprio alla vigilia dell'appuntamento più importante, quello degli Europei di Birmingham, vincendo il titolo con l'ottimo crono di 44"96, prima volta sotto i 45 per un vincitore di una maglia tricolore, mentre al secondo posto Lorenzo Benati si è migliorato ancora sino a un convincente 45"21 con cui si è nettamente lasciato dietro Luca Sito, terzo in 45"62.

La grande sorpresa dell'anno sul giro di pista, il 19enne siciliano Mohamed Soudassi, autore due settimane fa nei campionati italiani under 23 del tempo di 45"10, ha patito un po' l'inesperienza e pagato un passaggio troppo forte ai 250, crollando negli ultimi 50 metri per un sesto posto finale in 46"09.

Alessandro Sibilio, primatista italiano e argento europeo sui 400 ostacoli di Roma 2024, ha vinto la sua maglia tricolore dimostrando una forma in crescita con l'ottimo crono di 48"50, a 1 centesimo dallo stagionale realizzato a Madrid 10 giorni fa ma su una pista molto più performante, mentre dietro di lui Alessio Sommacal è secondo in 49"33 migliorando il proprio personale, e Giacomo Bertoncelli terzo in 49"45.

Nei 200 metri si è registrata la più grande sorpresa di tutti i campionati, con il favoritissimo campione olimpico della 4x100 a Tokyo, Fausto Desalu, reduce tra l'altro dal secondo miglior tempo in carriera di 20"11 realizzato un paio di settimane fa, superato con 20"58 negli ultimi metri dal 20enne Filippo Dezza, che ha migliorato con 20"48 di 13 centesimi il proprio limite, mentre al terzo posto si è piazzato Eduardo Longobardi con 20"64.

Nel salto in lungo, in assenza di Mattia Furlani, grande conferma di Francesco Ettore Inzoli, che aveva portato il suo personale a 8,25 da 8 metri in occasione dei campionati italiani under 23 di Molfetta, ma che si è ulteriormente migliorato per il titolo sino a 8.27, e per allievo di Fabrizio Donato nonché compagno di allenamento di Andy Diaz, le prospettive per gli Europei diventano sempre più interessanti.

Nei 1500 metri, il primatista italiano Pietro Arese ha rischiato in una gara molto tattica di venire beffato sul finale dal suo principale avversario della vigilia, Joao Bussotti Neves, ma dopo essere stato superato a dieci metri dal traguardo, lo ha ripassato vincendo in 3'58"16 rispetto al 3'58"23 del rivale, e ha così doppiato il titolo di ieri sui 5,000.

Nei 110 ostacoli, assente il primatista italiano e campione europeo uscente di Roma, Lorenzo Simonelli, alle prese con importanti problemi al tendine di Achille per cui dovrà rinunciare alla trasferta continentale in Gran Bretagna, successo di pochi millesimi per Nicolò Giacalone che l'ha spuntata con lo stesso crono di 13"76 sul favorito Oliver Mulas, mentre terzo è stato Hassane Fofana in 14"06.

Nei 3.000 siepi vittoria del favorito alla vigilia Yassin Bouih in 8'29"56 davanti a Enrico Vecchi secondo in 8'32"02, mentre nel salto con l'asta scontata vittoria di Matteo Oliveri grazie a una miglior misura di 5.50, mentre il primatista italiano indoor Claudio Stecchi, alla seconda gara dopo 1 anno di fermo totale per la rottura del tendine di Achille, non è riuscito a trovare una quota di entrata.