manovre bianconere

Spalletti indica la Juventus dei suoi sogni: mancano ancora cinque pedine sul mercato

Con Ekhator infortunato, l'unica vera novità della Juventus 2026/27 vista contro lo Standard Liegi è stato Celik, entrato nella ripresa. Ma Luciano Spalletti ha in testa una squadra ben diversa, attende risposte dal mercato e seppur abbia pubblicamente confermato la fiducia in Carnevali e dalla dirigenza è chiaro che, a tre settimane dall'inizio della Serie A e con una faticosa Europa League da giocare, voglia rinforzi sia nell'undici titolare che nelle alternative.

A cominciare dai pali, dove lo stesso tecnico bianconero ha confermato che serve un nuovo numero uno: ha fatto il nome del Dibu Martinez ricordando però come sia difficile l'affare, ecco perché in pole position oggi c'è Suzuki (Parma) con Vicario piano B. Nel 4-2-3-1 disegnato da Tuttosport interpretando le indicazioni di Lucio, a destra ci sono Kalulu-Celik a giocarsi la fascia mentre i centrali sono Bremer e Lucumì (oggi del Bologna) senza dimenticare l'apporto di un elemento esperto come Stones, svincolato e offerto a diverse squadre tra cui proprio la Juve. A sinistra Cambiaso che dopo l'amichevole ha detto "Resto? Credo proprio di sì".

I due franfiglutti in mediana sarebbero Locatelli e Kessié, altro elemento senza contratto e da tempo nell'orbita bianconera. A garantire corsa, estro e fantasia ecco Conceiçao, Brahim Diaz (pallino di Spalletti, sperando che il Real Madrid lo ceda) e ovviamente Yildiz.

Si finisce come si è iniziato, nel senso che la punta è l'altra grande necessità di questa Juve: Kolo Muani è sempre più vicino ma bisogna dirlo con cautela visto che, di fatto, è una trattativa che va avanti da 18 mesi. E poi servirebbe un'alternativa, per esempio Pellegrino del Parma, ma prima andrebbe ceduto David. Ed ecco il 4-2-3-1 immaginato da Spalletti: sarà poi il mercato a stabilire quanti sia un sogno e quanto, invece, non possa tramutarsi in realtà.