Caprile: "Il primo traguardo del Cagliari è la salvezza, poi proveremo a migliorarci"

Quinto giorno di lavoro a Ponte di Legno per il Cagliari. E il portiere Elia Caprile, uno dei leader della squadra, indica il traguardo: "Siamo all'interno di un percorso - ha detto - e si cresce solo lavorando ogni giorno con intensità. Il nostro primo obiettivo resta quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. I 43 punti conquistati lo scorso anno non sono stati affatto scontati. Prima mettiamo al sicuro la categoria, poi proveremo a toglierci tante soddisfazioni". Allenamenti, ma accompagnati dalle voci su acquisti e cessioni. "Per quanto riguarda il mercato - ha spiegato - sinceramente penso solo al Cagliari. Al resto ci pensano gli agenti: oggi non c'è nulla e la mia testa è rivolta esclusivamente a fare il meglio possibile qui e raggiungere la salvezza con questa maglia". Un cenno - su sollecitazione dei giornalisti - anche alla situazione di Sebastiano Esposito, in bilico tra adeguamento del contratto per restare a Cagliari e possibile apertura alla cessione. Il giocatore oggi si è regolarmente allenato con il gruppo.

"Esposito? Seba è uno dei leader della squadra e in questo momento pensa soltanto ad allenarsi con il Cagliari. Lavora bene ogni giorno e sa perfettamente cosa significhi rappresentare questi colori. Noi siamo al suo fianco, lui aiuta noi e noi aiutiamo lui: è questo il senso di un gruppo unito". Poi gli obiettivi personali: "Ho 25 anni e sento di avere ancora tantissimo da imparare, sia dentro sia fuori dal campo. So che molti compagni mi osservano e che tante persone si rivedono in me, anche per il senso di appartenenza che cerco di trasmettere. Di questo vado fiero, ma sono consapevole che non si smette mai di imparare. Voglio continuare ad ampliare i miei orizzonti e migliorare sotto ogni aspetto". Bene il rosso e blu, ma anche l'azzurro, per Caprile è un bel colore. "La Nazionale è il sogno di ogni bambino e io ho avuto la fortuna di realizzarlo. Adesso non voglio perdere questa opportunità. So però che tutto passa da quello che farò con il Cagliari: se riuscirò a fare bene qui, avrò anche la possibilità di essere nuovamente convocato". (ANSA).