NAZIONALE

Le chiamate di Malagò e lo stipendio dimezzato: i retroscena sul ritorno azzurro di Mancini

Il tecnico ha capito di poter tornare nella serata di lunedì. Si è messo a disposizione passando da 4 a 2 milioni a stagione (in nazionale) 

Roberto Mancini ha capito di poter tornare davvero sulla panchina della nazionale nella serata di lunedì. Ovvero quando Giovanni Malagò ha preso in mano la situazione, dopo le polemiche del weekend. Chiuso definitivamente il capitolo legato a Pirlo, in seguito alle dimissioni di Maldini e Leonardo, ha puntato sull'uomo che voleva fin dall'inizio. 

In quelle ore, il presidente della Figc ha rimesso a posto i pezzi del puzzle, telefonando ai due futuri protagonisti, in quel momento in vacanza: Mancini in Francia, Ranieri in Calabria. Da entrambi, piena disponibilità alla chiamata azzurra, per il primo una possibile rivincita in seguito alla "fuga" in Arabia Saudita dell'estate 2023 e per il secondo un'altra possibilità dopo il "no" per il ruolo di commissario tecnico di un anno fa, quando Sir Claudio aveva dato priorità alla Roma. 

Stavolta, entrambi liberi da vincoli contrattuali, hanno potuto accettare senza problemi. Anche con grande disponibilità dal punto di vista economico, come sottolineato da Malagò nella conferenza di martedì pomeriggio. Il Corriere della Sera è più preciso in questo senso: contratto sotto i due milioni all'anno per il ct Roberto Mancini, meno di un milione a stagione invece per il direttore tecnico Ranieri. 

Tradotto, ingaggio dimezzato per l'allenatore rispetto alla precedente esperienza in nazionale e sfoltito per il dirigente, se paragonato a quello da consulente per il club giallorosso fino all'aprile scorso. Mancini era infatti arrivato a guadagnare circa 4 milioni al momento dell'addio direzione Arabia di tre anni fa, mentre Ranieri superava il milione annuo in giallorosso. 

Certo, nel frattempo Mancini aveva strappato un accordo con ingaggio da 25 milioni a stagione per 3 anni con la federazione saudita, ma resta il fatto che il tecnico marchigiano abbia dato piena disponibilità alla federazione, mettendosi in gioco un'altra volta.

Lo stesso si potrebbe dire di Ranieri. "Non posso dire di no", sarebbero state queste le parole pronunciate alla moglie Rosanna e alla famiglia durante le vacanze calabresi. Le chiamate di Malagò, lunedì sera, hanno fatto ripartire subito la nazionale dopo il pasticcio del caso Pirlo.