Gianni Infantino spalanca le porte della Fifa al capitale privato e scatena la guerra totale con Nyon. La creazione della "Fifa Forward Enterprise" punta a raccogliere 4,2 miliardi di dollari cedendo quote di minoranza del Mondiale. Tra i finanziatori c'è il fondo del fratello del cognato di Trump. La Uefa non l'ha presa bene e ha parlato di grave mancanza di trasparenza. È una vera e propria bomba a orologeria quella innescata dal quotidiano britannico Financial Times e confermata a stretto giro da Zurigo: Gianni Infantino sta vendendo il calcio ai fondi privati. Il presidente della Fifa ha annunciato ufficialmente il piano per la creazione della "Fifa Forward Enterprise" (FFE), una holding commerciale valutata la bellezza di 20 miliardi di dollari (circa 17,5 miliardi di euro) destinata a gestire in esclusiva i diritti e la macchina organizzativa del Mondiale e del Mondiale per Club.
L'obiettivo dichiarato è raccogliere 4,2 miliardi di dollari (3,7 miliardi di euro) entro la fine dell'anno, cedendo quote di minoranza ("senza poteri di controllo", precisa la Fifa) ad acquirenti selezionati con cura. Tra i colossi coinvolti c'è la banca d'affari newyorkese JP Morgan, ma a far tremare i palazzi della politica e dello sport è la presenza tra i potenziali investitori di Thrive Eternal, fondo guidato da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, il genero di Donald Trump.
"Questo oltrepassa un limite che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai superare". La Uefa lo considera estremamente grave. "L’anima e la governance del calcio non sono beni da mettere sul mercato, tanto più in assenza totale di trasparenza su chi ne trarrebbe vantaggi economici." I legami tra Infantino e l'entourage di Donald Trump non sono una novità, ma dopo la conclusione dell'ultimo Mondiale tra Usa, Canada e Messico, incasso record da circa 12 miliardi di dollari, la sinergia politica ed economica si è stretta ulteriormente, scatenando le dure reazioni dell'Uefa e delle federazioni europee.
Tanto che per oggi, mercoledì 29 luglio, la Uefa ha indetto una riunione d'emergenza per discutere la sua risposta ai controversi piani della Fifa relativi agli investitori privati. Lo ha annunciato sui social la ministra francese dello Sport, Marina Ferrari. "Prendo atto della riunione d'emergenza che si terrà mercoledì tra le autorità calcistiche europee - scrive Ferrari -. Di fronte a un progetto che potrebbe trasformare profondamente gli equilibri del nostro sport, è essenziale che le parti interessate europee parlino con una sola voce".
Per disarmare i malumori interni delle 211 federazioni nazionali affiliate, Infantino ha sfoderato la solita arma di seduzione di massa: i soldi. Durante la riunione a Manhattan dello scorso 18 luglio, alla vigilia della finale mondiale Spagna-Argentina, il numero uno della Fifa ha promesso un'iniezione di liquidità senza precedenti attraverso il "Fifa Fast-Forward Program".
"Si tratta della democratizzazione del calcio a livello mondiale", si è difeso Infantino tramite comunicato, definendo la svolta come l'unica via per "liberare il potenziale commerciale inespresso". Ma dietro ai proclami di democratizzazione c'è chi vede una spietata manovra per blindare il consenso elettorale in vista del voto del prossimo anno, dove Infantino si avvia verso la rielezione per acclamazione per il suo quarto e ultimo mandato fino al 2031.
Non è la prima volta che il dirigente svizzero tenta il colpo di mano con i grandi capitali d'assalto. Già nel 2018 tentò di far passare un'offerta segreta da 25 miliardi di dollari per 12 anni formulata dal colosso SoftBank e supportata dai capitali dell'Arabia Saudita. Quella volta fu proprio il veto congiunto di Uefa e club europei a far saltare il banco, salvando Champions League ed Europei. Nel frattempo, però, le relazioni strategiche con Riad si sono consolidate: l'Arabia Saudita ha sponsorizzato il ricchissimo Mondiale per Club 2025 negli Usa (vinto dal Chelsea 3-0 sul Psg) e si è presa ufficialmente l'organizzazione dei Mondiali 2034.
Sullo sfondo rimane il giallo sul futuro personale di Infantino. Il Times rivela che per lui si starebbe studiando la poltrona da "Commissario"/Ceo superpagato alla guida della neonata FFE, un ruolo operativo da "super boss" globale affrancato dai limiti di mandato istituzionali. La Fifa ha smentito che la voce sia stata oggetto di discussione formale, pur ammettendo che "il presidente avrà e dovrà avere un ruolo di primo piano nella nuova entità".
La battaglia legale e politica è appena iniziata. La governance del pallone trema, mentre i fondi americani e sauditi scaldano i motori per prendersi il gioiello più grande del calcio mondiale.
IL PREMIER INGLESE BURNHAM ATTACCA LA FIFA: "QUESTO SPORT E' DEI TIFOSI E NON DEGLI INVESTITORI"
Il primo ministro inglese Andy Burnham ha dichiarato che "il calcio non appartiene agli investitori", unendosi alle critiche al piano della Fifa di creare una nuova società privata per gestire la Coppa del Mondo e altre competizioni. Martedì la Fifa ha annunciato l'intenzione di lanciare Fifa Forward Enterprise (FFE), un'iniziativa che unificherebbe la vendita dei diritti commerciali della Fifa con la gestione operativa dei suoi tornei. Il nuovo organismo sarebbe aperto agli investitori privati ed è stato immediatamente condannato dalla Uefa, l'organo di governo del calcio europeo, che in una dichiarazione ha affermato che "l'anima e la gestione del calcio non sono beni da commerciare". Burnham, tifoso dell'Everton , ha pubblicato una dichiarazione sui social media per unirsi al coro di critiche. "Permettetemi di dirlo in modo molto diretto. Il calcio non appartiene agli investitori. Appartiene alle persone che riempiono gli spalti e che stanno a bordo campo settimana dopo settimana, con la pioggia o con il sole", ha affermato Burnham.
UE CONTRO IL PIANO COMMERCIALE DELLA FIFA: "GIU' LE MANI DAL NOSTRO SPORT"
"Qui non siamo nel baseball. La Coppa del Mondo rimane il più grande torneo sportivo del pianeta, nonostante la Fifa sfrutti ogni opportunità commerciale. Ma tutto ha un limite. L'inarrestabile commercializzazione del calcio è diventata corrosiva. Sta minacciando gli elementi che hanno reso il calcio lo sport più popolare al mondo. Il successo commerciale deve rafforzare il calcio, non divorarlo. Giù le mani dal nostro sport". Lo scrive su X il commissario Ue allo Sport Glen Micallef commentando il nuovo piano della Fifa di costituire una società controllata, la Ffe, per consolidare le sue attività commerciali. "Tutti abbiamo una responsabilità. Giocatori, tifosi, club, leghe, federazioni nazionali, confederazioni e media hanno tutti voce in capitolo e dovrebbero farla sentire. Una preoccupazione particolare sorge quando i poteri normativi della Fifa si allineano agli interessi finanziari di entità private; quando, cioè, il valore degli investimenti dipende dalle decisioni prese dalla Fifa. Ciò solleva interrogativi profondi in merito alla governance, all'indipendenza e ai conflitti di interesse", sottolinea ancora Micallef commentando nel suo thread su X le indiscrezioni sul piano commerciale messo in campo da Gianni Infantino. "Si tratta inoltre di proposte che sollevano importanti questioni sotto il profilo del diritto della concorrenza. Come costantemente riconosciuto dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, le norme sportive sono soggette al diritto dell'Ue laddove producano effetti economici. Nell'ambito delle proprie competenze ai sensi dei Trattati, la Commissione europea esaminerà attentamente tali proposte", rimarca ancora il commissario maltese, concludendo: "Sostengo inoltre la Uefa e le richieste delle parti interessate di esercitare un maggiore controllo. Ogni federazione nazionale deve avviare un confronto significativo - coinvolgendo leghe, club, calciatori e tifosi - prima di prendere posizione."
FIFA: "KUSHNER JR. AD DELL'INVESTITORE MA IN VENDITA SOLO QUOTE DI MINORANZA"
C'è la società di fondi di cui è ad Jared Kushner tra gli investitori per l'acquisto di quote della nuova società che detiene i diritti commerciali della Coppa del Mondo, "ma gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza, non della Fifa, ma in una sua controllata". Lo precisa un portavoce Fifa, dopo il clamore suscitato dal progetto di ingresso di capitali privati nella Mondiale. Thrive, di cui Kushner jr, è ad "dovrebbe guidare il gruppo di investitori proposto. Jared Kushner non è un investitore. Il presidente Fifa e l'amministrazione della Fifa hanno il dovere di controllare lo sviluppo di questo progetto".
INVESTITORI PRIVATI NELLA FIFA: DA GERMANIA, FRANCIA E SPAGNA UN CORO DI NO
I piani della Fifa, un'organizzazione senza scopo di lucro, di attrarre investitori esterni stanno suscitando le reazioni indignate delle principali Federazioni europee. Un "vero e proprio attacco al calcio" li ha definiti Hans-Joachim Watzke, uno dei vicepresidenti della Federcalcio tedesca, in un'intervista al settimanale tedesco Kicker. "Molti attori del calcio europeo considerano i piani della Fifa un vero e proprio attacco allo sport. Condivido questa opinione. È stato superato un limite", ha affermato Watzke. "C'è un ampio consenso tra le federazioni affiliate su questo tema, come dimostrato da diverse discussioni che ho avuto negli ultimi giorni con Aleksander Ceferin (presidente della Uefa) e altri colleghi". Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese, intervenendo alla radio France Inter, ha dichiarato: "Abbiamo appreso tramite un comunicato stampa di un progetto molto importante di cui non abbiamo dettagli. E che solleva molti interrogativi senza che noi, le federazioni, siamo state coinvolte e senza avere informazioni specifiche per commentare argomenti che sono, ovviamente, fondamentali per il futuro del calcio". Javier Tebas, presidente della Lega spagnola, é intervenuto su X: "Le competizioni e i diritti commerciali della Fifa non sono proprietà personale di Infantino. Chi mescola politica, disciplina, denaro e potere senza trasparenza non può guidare nulla. Infantino non è la soluzione ai problemi di governance della Fifa". Anche la Confederazione calcistica asiatica (AFC), con sede a Kuala Lumpur, si è detta "delusa dal fatto che una questione di tale importanza sia diventata di dominio pubblico prima che alla famiglia AFC fosse stata data l'opportunità di esaminarla e discuterne". Gli organismi continentali che organizzano le proprie competizioni internazionali per club e nazionali, come la Champions League, il Campionato Europeo e la Coppa America, probabilmente vedranno minacciati i propri eventi dalla Fifa, che mira ad aumentare i ricavi e il valore per gli investitori organizzando più frequentemente i Mondiali e le Coppe del Mondo per club maschili e femminili. Se il piano di Infantino verrà respinto, i membri riceveranno comunque i 10 milioni di dollari promessi in precedenza nei prossimi quattro anni, come specificato dallo stesso presidente della Fifa in una lettera alle varie confederazioni.
MALAGÒ: "TRA UEFA E FIFA TOTALE CONFLITTUALITÀ"
"Ieri il segretario generale della Uefa mi ha chiamato per avere la mia disponibilità per una conferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, tra cui Germania, Francia, Inghilterra, un attestato di grande prestigio e la storia di chi mi ha preceduto. Nel frattempo avevo già ricevuto ieri notte una serie di documenti su questo progetto, chiamiamolo così, questo progetto da parte della Fifa che definisco 'particolare' e oggi Ceferin ha espresso una opinione a dir poco contraria". Lo dice il presidente della Figc, Giovanni Malagò, in conferenza stampa. "Domani ci sarà una specie di assemblea con tutte le federazioni in Europa. Ci sono state anche prese di posizione oltre anche il mondo del calcio. Tra la Fifa e la Uefa oggi la situazione è di totale conflittualità. Questa cosa ha determinato una specie di confine quasi inseparabile tra questi due mondi. Onestamente ne avrei fatto volentieri a meno in questi giorni". "Aderiamo alla Uefa, siamo in Europa, Gravina è il vicepresidente vicario, aspettiamo per delineare posizioni ufficiali", ha concluso.