BRASILE

Ancelotti conferma: "Contattato dalla Figc, ma ho un impegno con la Seleçao"

Il ct verdeoro spiega perché ha detto no alla chiamata degli Azzurri: "Voglio continuare a lavorare e dare il massimo per la nazionale brasiliana". Su Neymar: "Poteva allenarsi meglio"

L'Italia dell'era Malagò riparte da Roberto Mancini, ma prima, quando Maldini e Leonardo erano stati chiamati dal neo presidente della Figc per rilanciare la maglia azzurra, era stato fatto amche il nome di Carlo Ancelotti per il ruolo di ct. Lo stesso allenatore di Reggiolo ha confermato l'avvicinamento e spiegato perché ha declinato l'offerta. “Sono stato in contatto con la federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale, bensì di impegno. Ho preso un impegno non per il contratto che abbiamo firmato, ma per il tempo trascorso qui, in questo anno in cui mi sono sentito molto bene e sono stato accolto nel migliore dei modi. È un impegno che non voglio rompere. Voglio continuare a lavorare e dare il massimo per la nazionale brasiliana”, ha detto Ancelotti a Espn.

Seleçao che è attesa da grandi cambiamenti, a partire dall'addio di alcuni senatori. “Credo che questo Mondiale segni la fine di una generazione di giocatori molto importanti. A cominciare da Neymar. Passando per Danilo, Casemiro, tutti quei giocatori che avevano più di 30 anni al Mondiale”, ha agigunto. A Neymar non risparmia una stoccata: “L’unica cosa che mi ha dato fastidio è che Neymar avrebbe potuto allenarsi meglio in quel periodo, prepararsi meglio, avrebbe potuto essere in forma migliore per la prima partita e non per la quarta".

Rivoluzine in vista, dunque? “Non dirò che cambierò tutti e 26 i giocatori. Terremo alcuni elementi importanti che possono continuare il lavoro. Penso sia importante che restino per dare un segno di continuità al progetto. Ma l’idea è quella di cambiare, di integrare una nuova generazione .Individueremo nuovi giocatori che possano entrare in squadra, non dico per i prossimi Mondiali del 2030, ma che possano essere competitivi già nel primo obiettivo, ovvero la Copa America del 2028. Ci sono i giovani che sono già con noi: Estêvão, Rayan, Endrick, saranno molto importanti. Vitor Reis, per esempio. Fare nomi è complicato, ma ci sono giovani nel Brasileirão, che stanno giocando e dimostrando qualità tali da poter potenzialmente entrare a far parte della Nazionale. Penso che dobbiamo cercare nuovi portieri. E ce ne sono alcuni in giro che dovremmo tenere d’occhio. Considerando le qualità che Alisson ed Ederson possiedono ancora, l’idea è di valutare attentamente i nuovi portieri”.