Baresi: il cordoglio del paese natale in provincia di Brescia

La notizia della morte di Franco Baresi, arrivata in mattinata, tiene banco a Travagliato, paese della provincia di Brescia dove il difensore e il fratello Giuseppe sono cresciuti. Il Milan ne ha dato l'annuncio nelle prime ore di venerdì: aveva 66 anni ed era malato da tempo, dopo l'operazione per un nodulo polmonare del 2025. A ricordare i due fratelli sono soprattutto gli abitanti più anziani, perché entrambi hanno lasciato il paese giovanissimi per Milano. Sono loro a raccontare dei primi calci al pallone sul campetto dell'oratorio, sotto l'occhio del parroco don Piero, chiamato Celentano per la somiglianza con il cantante. Secondo il racconto che circola tra i compaesani, è stato proprio lui ad accompagnarli in città per il primo provino. "Ho sentito la notizia della morte di Franco stamattina e mi è dispiaciuto molto, perché lo apprezzavo davvero, come persona e come giocatore", ha affermato un amico d'infanzia dei due fratelli, raggiunto in paese, "erano tutti oratorio e calcio. Bravi ragazzi, un esempio da seguire". Un altro compaesano ha ricordato l'attesa della convocazione in Nazionale: "Franco voleva andare in Nazionale, era forte, ma c'era Gaetano Scirea. Io gli dicevo che finché ci fosse stato Scirea non sarebbe andato, e poi la convocazione è arrivata". Lo stesso ha raccontato di aver montato i vetri della casa nuova dei Baresi: "C'erano tutti i poster dei due fratelli che giocavano al pallone". Anche il presidente dell'oratorio vicino alle scuole del paese ha ripercorso quegli anni: "Mi ricordo benissimo di quei ragazzi, sono stato presidente dell'oratorio per quindici anni. I primi passi sul campo di calcio li hanno fatti qui, hanno giocato in oratorio fino a tredici anni. Sono ragazzi che ho conosciuto molto bene".