MARC MARQUEZ – VOTO 9,5
Si ricorda di essere Marc Marquez, il marziano insomma, e fa ciò che gli era sempre riuscito facilmente, cioè vincere. Collega polso destro e cervello, lasciando sfogare la concorrenza. Poi passa tutti e prende il volo con agilità impressionante. Senza la caduta in Argentina sarebbe in testa al mondiale.
VALENTINO ROSSI – VOTO 9
Soffre meno del solito sul giro secco e in gara mostra la consueta lucidità. Lotta per la vittoria per un numero abbondante di chilometri poi comprende che il passo di MM93 è insostenibile. Marca stretto Pedrosa, poi lo salta con agilità. A 38 anni è in testa al mondiale, scusate se è poco!
DANI PEDROSA – VOTO 8
Da presenza invisibile si trasforma in pilota dalla qualità e dalla sostanza utili a mettere sotto pressione il più dotato compagno di squadra. Finalmente una prestazione di alto livello dopo un avvio di stagione assolutamente anonimo.
MAVERICK VINALES – VOTO 4
Dopo due gare al livello dell’eccellenza incappa nella domenica da incubo. Una caduta la sua che porta lassù l’anziano vicino di casa e rilancia le ambizioni di Marquez.
ANDREA DOVIZIOSO – VOTO 6,5
Dopo tre gare la Ducati (voto 5,5) si aspettava di leggere un’altra classifica. Dovizioso ha almeno il merito di tenere in piedi la baracca chiudendo davanti a tutti i possessori della Desmosedici.
FRANCO MORBIDELLI – VOTO 10
Cala il tris in Texas e allunga nel mondiale con una sicurezza che mette in imbarazzo la concorrenza. Di questo passo Frankie si prepara a fare il salto di classe, dopo il deciso salto di qualità-
ROMANO FENATI – VOTO 9
Torna alla vittoria un anno dopo sulla stessa pista. La speranza è che abbia smaltito definitivamente le scorie del brutto divorzio dalla VR46. Ora serve dimostrare altro spessore e altra costanza nell’arco della stagione. Il vertice del mondiale dista solo 13 punti.
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