
Dietrofront Infantino: la Fifa abbandona il piano di vendita del Mondiale a fondi privati
Il n.1 del calcio mondiale frena dopo le dure critiche degli ultimi giorni e nella notte annuncia: "La proposta non sarà portata avanti”

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha annunciato ufficialmente il ritiro della proposta relativa al "Fifa Forward Enterprise" (FFE), il progetto che prevedeva la creazione di una società per la gestione dei diritti commerciali, delle licenze e dell'organizzazione delle competizioni globali, compresi i Mondiali, con l'apertura a investitori privati.
Dalle polemiche al dietrofront -
Inizialmente difeso da Infantino come un'opportunità irripetibile per sbloccare valore commerciale inesplorato e garantire fondi di sviluppo alle 211 federazioni affiliate, il piano aveva scatenato una forte ondata di proteste a livello internazionale. Tra le voci critiche si erano schierate l'Uefa, l'Afc, altre confederazioni calcistiche, diversi dirigenti interni alla stessa Fifa e il consigliere Carlos Cordeiro, che aveva rassegnato le dimissioni definendo l'iniziativa dannosa per il futuro dello sport.
Di fronte alle profonde divisioni generate e alle preoccupazioni sollevate da più parti, la Fifa ha deciso di fare un passo indietro. Nella nota ufficiale diffusa per comunicare lo stop, è stato sottolineato che l'obiettivo primario dell'organizzazione resta quello di unire e migliorare il movimento calcistico globale, rendendo insostenibile proseguire con un progetto divisivo.
Il comunicato -
"Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non è più nell'interesse dell'obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato - e sarà sempre - unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti". Lo afferma la Fifa in una nota ufficiale riguardo l'ipotesi di vendere a fondi privati il Mondiale, con un'apertura a una nuova società controllata che ne gestisca i diritti commerciali.
"Il progetto Fifa Forward Enterprise era nato con l'intenzione di fornire una base per rafforzare ulteriormente le nostre associazioni e il nostro sport nel mondo, specialmente in quei Paesi dove è richiesto più sostegno - si legge nella nota firmata dal presidente Infantino -. Inoltre, come abbiamo detto sin dall'inizio, questo progetto doveva essere realizzato solo con il sostegno della maggioranza delle associazioni che fanno parte della Fifa e sempre previa consultazione con loro, con il consiglio federale, le Confederazioni e le altre parti interessate".
"D'ora in poi - conclude Infantino - il mio obiettivo sarà quello di unire di nuovo tutte le parti interessate nei prossimi giorni e settimane, nello spirito di un interesse comune per il nostro sport e con l'obiettivo di continuare a fare crescere il calcio ovunque, in particolare in quei Paesi che hanno bisogno maggiormente del nostro sostegno".
Le reazioni -
Il dietrofront è stato accolto con favore dalle istituzioni calcistiche internazionali. Lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, presidente dell'Afc, ha espresso soddisfazione per il ritiro della proposta, ribadendo l'importanza di una governance trasparente e di un dialogo collettivo preventivo per qualsiasi iniziativa in grado di influenzare il calcio globale. Con l'accantonamento definitivo del progetto FFE, si chiude così una delle fasi di maggiore tensione e conflittualità tra i vertici del calcio internazionale.