ADDIO BARESI

Gabbia, l'altro "capitano": "Omaggio dovuto a Baresi, dispiace non essere al suo funerale"

Il difensore rossonero dall'Australia: "Noi come squadra, come staff tecnico e come gruppo ci uniamo alle condoglianze alla famiglia, alla moglie, ai figli di Franco e mandiamo un abbraccio"

Matteo Gabbia è in certo senso un piccolo Baresi, ultimo avamposto di un milanismo che se n'è un po' andato e che il mito di Franco lo ha sentito forte. E allora, dalla lontana Australia, è giusto che sia lui a parlare del Capitano per eccellenza e della sua scomparsa subito dopo avergli reso omaggio depositando dei fiori, insieme al tecnico Amorim, di fronte al murales che in Australia raffigura proprio il Kaiser insieme a Gullit: "Passaggio doveroso? Assolutamente sì, è un qualcosa doveroso per l'uomo prima che per il grandissimo calciatore e campione che è stato il Capitano Franco Baresi per tutti i tifosi del Milan ma anche per tutti gli appassionati di sport. Noi come squadra, come staff tecnico e come gruppo ci uniamo alle condoglianze alla famiglia, alla moglie, ai figli di Franco e mandiamo un abbraccio. C'è tanto dispiacere non poter andare al funerale ma siamo assolutamente con la famiglia e ci stringiamo a loro".

E ancora: "Porterò con me la condivisione di alcuni momenti e la fortuna di aver conosciuto un'icona, una persona unica che davvero fino all'ultimo secondo ci ha fatto capire quanto è importante questa società e quanti sforzi vanno fatti per meritarsela quotidianamente. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e queste cose ci ha insegnato, anche con i piccoli gesti. Sono le cose che dobbiamo portarci nel cuore e portarci dietro sempre".

"Recentemente - racconta Gabbia - ho avuto la possibilità di parlare con una signora che lavora in sede e aveva un rapporto con Franco: mi ha detto che anche se non stava bene, aveva davvero la voglia e il sentimento di starci vicino, di conoscere il mister e il nuovo staff. Voleva venire ad augurarci una buona stagione. Siamo dispiaciuti che non sia stato possibile ma mi ha fatto capire che dopo tutto quello che ha fatto e dopo tutto quello che ha dato per questa società, aveva ancora quella voglia di essere partecipe e importante anche per noi. Dobbiamo davvero capire quanto lui tiene a questi colori: riuscire anche solo a dare la metà di quello che lui ha dato lui per questa maglia sarebbe un successo per tutti".