Nuova vita e grande voglia di riscatto per Josep Martinez, pronto a prendersi i galloni di portiere titolare dell'Inter dopo la partenza di Sommer e due anni trascorsi con pazienza nel ruolo di dodicesimo.
Il portiere spagnolo ha parlato a La Gazzetta dello Sport ripercorrendo i momenti più difficili del recente passato, a partire dalla tragedia extracampo dell'incidente stradale: "Quando capita una tragedia del genere, si sta male ed è giusto che sia così. È stato un momento difficile. Poi con il tempo sono riuscito ad andare avanti" ha raccontato, ringraziando per il supporto la famiglia, i compagni e lo psicologo.
Due anni da riserva vengono raccontati così da Martinez: "Quando non giochi conta molto la testa. Io ho sempre pensato soltanto a prepararmi a dovere, aspettando il momento giusto". Superato quel periodo buio grazie anche agli insegnamenti carpiti allenandosi accanto a Sommer, "Pepo" si è detto "pronto, prontissimo" per questa nuova fase della sua carriera, deciso a sfruttare al massimo l'opportunità da titolare nonostante la concorrenza del nuovo arrivato Ivan Provedel, descritto come "un bravo ragazzo, molto umile, e che proverà a mettere in difficoltà l'allenatore".
Promosso l'arrivo in difesa di John Stones - capace di "dare tantissimo in termini di personalità ed esperienza" -, Martinez ha ribadito le massime ambizioni della squadra su ogni fronte, tracciando la rotta per la nuova stagione: "Personalmente voglio crescere come professionista e come uomo. E noi non molliamo niente. Dobbiamo essere ambiziosi su ogni fronte, anche in Champions League: vogliamo provare di nuovo ad arrivare in fondo".