3 agosto 1926, 3 agosto 2026. Cento anni dalla fondazione dell'azienda fondata a Lissone per iniziativa di Egidio Brugola. Nata inizialmente come fabbrica artigianale di rondelle e anelli per motori, la realtà brianzola ha legato indissolubilmente il proprio nome alla storia dell'industria e della lingua italiana grazie all'invenzione della celebre vite a testa cava esagonale con gambo a torciglione, brevetto che ha fatto entrare il cognome di famiglia direttamente nel vocabolario e nell'enciclopedia Treccani.
Famiglia
Guidata oggi dal presidente Jody Brugola, rappresentante della terza generazione della famiglia, l'azienda ha consolidato negli anni il proprio ruolo di partner strategico per i principali costruttori automobilistici mondiali. Un percorso industriale caratterizzato da oltre 800 tipologie differenti di viti critiche per i motori e da un'espansione internazionale che conta stabilimenti sia in Italia sia negli Stati Uniti, a Plymouth (Michigan), con oltre 500 dipendenti e forniture dirette a più di 200 impianti di montaggio nel mondo.
Successo
A coronare le celebrazioni del centenario e a sottolineare la solidità del gruppo — recentemente ritornato al 100% sotto il controllo della famiglia fondatrice — è arrivato anche il riconoscimento delle istituzioni. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti dedicato alla ditta di Lissone un francobollo commemorativo inserito nella serie tematica "Le eccellenze del sistema produttivo ed economico", a testimonianza di una storia di intraprendenza familiare capace di evolversi e rimanere un punto di riferimento nell'industria globale.
Eventi
I 100 anni di Brugola: ha dato del "tu" alle viti
L'azienda brianzola festeggia il centenario con la proprietà tornata interamente alla famiglia e la conferma di un ruolo di primo piano nella componentistica automotive mondiale
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