NAPOLI

Lukaku-Napoli, lo strappo non è una novità: i precedenti con Inter, United e Chelsea

Tra infortuni, interviste non autorizzate e il belga che diventa irreperibile: Big Rom era già arrivato all'addio coi club precedenti in modo tutt'altro che pacifico

di Paolo Borella
© sportmediaset

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Quando Romelu Lukaku non si sente più al centro del progetto lo fa notare subito e il rumore scuote il mondo del calciomercato. Soprattutto quello italiano: ne sanno qualcosa Inter, Roma e Napoli che hanno avuto a che fare con Big Rom e hanno dovuto accettare i suoi strappi inattesi e i suoi cambi repentini d'umore.

Nel pacchetto per l'attaccante belga c'è anche questo e lo conferma l'ultimo episodio a Napoli. Il club fa sapere che Lukaku non si è presentato al ritiro di Castel di Sangro per motivi personali che lo hanno tenuto lontano dall'Italia per due giorni in più del previsto con tanto di permesso, in realtà è l'ennesimo episodio di questo genere che anticipa la probabile cessione.

D'altronde, era stato il suo agente Federico Pastorello a parlare chiaro qualche settimana fa: "Lukaku a Napoli come vice Hojlund? Impossibile". Anche il club ragiona allo stesso modo, considerato il pesante ingaggio lordo da 11 milioni di euro e l'interessamento dell'Atlanta United in Mls.  

2019: Romelu vuole l'Inter e strappa con lo United -

 Sette anni fa, nell'estate 2019, il primo episodio legato alla Serie A in questo senso. Lukaku aveva spinto con tutte le proprie forze per lasciare il Manchester United e raggiungere Antonio Conte all'Inter. Rimasto ai margini ai Red Devils, dove dopo l'arrivo di Solskjaer si ritrovò in panchina, il classe 1993 manifestò pubblicamente la volontà di vestire la maglia nerazzurra. Escluso dalla tournée estiva, tornò ad allenarsi nel suo porto sicuro in Belgio e poi salutò Old Trafford. 

2021: L'intervista e il nuovo flirt con l'Inter -

 Tornato al Chelsea dall'Inter nell'estate 2021 per 115 milioni di euro, dopo pochi mesi Lukaku fece infuriare i Blues con un'intervista non autorizzata in cui spiegò di non essere felice a Londra e criticò Tuchel, ammettendo di voler tornare presto a Milano. L'allenatore tedesco lo escluse dalla gara contro il Liverpool, obbligandolo a scusarsi pubblicamente. In seguito a una stagione deludente e alle critiche dei tifosi inglesi, ecco il ritorno all'Inter in prestito per la stagione successiva. 

2023: Ausilio lo cerca, Lukaku sparisce -

 Tre anni prima di Hojlund, per Lukaku il dualismo era con Dzeko all'Inter. Tornato in nerazzurro con la speranza di essere di nuovo protagonista, non trovò quanto desiderato perché Simone Inzaghi gli preferì spesso il bosniaco, soprattutto nelle partite più importanti, come la finale di Champions League del 2023 persa contro il Manchester City. In quella occasione Romelu entra dalla panchina, sbaglia un paio di gol clamorosi e si complica il rapporto con l'ambiente nerazzurro. 

Nell'estate succcessiva, quando l'Inter sperava di completare il nuovo trasferimento a titolo definitivo e aveva lasciato andare Dzeko proprio in questa prospettiva, Lukaku si rese irreperibile e non rispose mai alle chiamate del direttore sportivo Piero Ausilio. I flirt indiretti con Milan e Juve fecero infuriare la dirigenza dell'Inter, mentre poche settimane dopo arrivò l'ufficialità del nuovo prestito alla Roma. 

2026: Napoli-Lukaku, rottura già a marzo -

 Il precedente legato al Napoli è invece recente: nel marzo scorso, Lukaku non è tornato in Campania dopo la sosta per le nazionali, nonostante il club lo aspettasse. Romelu era rimasto a Bruxelles per stare vicino alla famiglia in un momento delicato (il padre era scomparso da poco) e per continuare la riabilitazione dal lungo infortunio che lo ha tenuto fuori praticamente per tutta la stagione 2025/26. 

Dopo la minaccia di metterlo fuori rosa, l'attaccante rientrò a Castel Volturno, ma il clima tra le parti restò freddissimo. Tanto che non ci fu nemmeno un saluto con Antonio Conte, il tecnico che lo aveva portato per la prima volta in Italia.