Dani Pedrosa conferma il dominio delle libere e centra la sua prima pole position stagionale sul circuito di Jerez. Lo spagnolo della HRC chiude la Q2 in 1'38''249, davanti al compagno di team Marc Marquez (+ 0''049) e alla Honda LCR di Cal Crutchlow (+ 0''204), che completano la prima fila. Più in difficoltà le Yamaha, con Vinales quarto e Rossi soltanto settimo davanti alla Ducati di Lorenzo. Ottimo quinto tempo per Iannone, che partiva dalla Q1.
Non poteva che essere coronato da una super pole position il dominio messo in mostra da Daniel Pedrosa nei primi due giorni sulla pista di casa. Marquez ci ha provato a rovinargli la festa, ma Dani questa volta era davvero imprendibile. Il record di Lorenzo del 2015 (1'37''910) è ancora lontano, ma i tempi stampati dallo spagnolo in questi primi due giorni restano ugualmente impressionanti. Quello che conta, in ogni caso, è il risultato finale: Pedrosa centra una prima casella in griglia che gli mancava da Sepang 2015. L'ultima pole a Jerez risaliva addirittura al GP del 2010 (quando poi chiuse secondo dietro a Lorenzo). Marc si era parzialmente nascosto durante le libere, ma è venuto fuori quando contava davvero e il passo gara sembra essere di quelli in grado di regalare una corsa super a lui e un duello da panico ai tifosi.
Il dominio Honda è sancito anche dalla terza posizione di Cal Crutchlow (team LCR), mentre si confermano un po' indietro le Yamaha. Vinales, apparso tutt'altro che soddisfatto alla fine del turno, deve accontentarsi del quarto tempo e di aprire la seconda fila, mentre Rossi è solamente settimo. Il Dottore è stato lontano dai tempi migliori per tutto il weekend e quei sei decimi e mezzo di ritardo da Pedrosa sono lì a certificarlo. Subito dietro al leader del mondiale partirà la Ducati di Jorge Lorenzo, che aveva illuso di poter lottare per la prima fila dopo gli ottimi tempi delle libere, ma che invece dovrà accontentarsi dell'ottava piazza.
Peggio, comunque, ha fatto il compagno di squadra Dovizioso. Per il forlivese il weekend finora è da dimenticare: dopo le grosse difficoltà emerse nelle libere il Dovi non riesce neanche a superare la Q1 e sarà costretto a partire addirittura dalla quattordicesima casella, alle spalle della Ducati clienti di Petrucci. Prova d'orgoglio invece da parte di Andrea Iannone, che rimane alle prese con i soliti problemi di guida della sua Suzuki, ma riesce prima a strappare di forza l'ingresso in Q2 (accompagnato dall'Aprilia di Espargaro, poi caduto) e poi a stampare un ottimo 1'38''744 che gli vale il quinto posto davanti a Zarco.