Il mondo della musica è in lutto per Francesco Guccini. Il cantautore è morto all'età di 86 anni giovedì mattina a Pavana, in provincia di Pistoia, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
Lo rende noto la famiglia sottolineando che "nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata". La famiglia, "nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre".
Il legame di Guccini con il calcio: Bologna, la sua Juve e Nicolussi Caviglia
Pur non essendo un grande appassionato di calcio, Francesco Guccini non aveva mai nascosto il suo tifo per la Juventus. Anche se uno degli aneddoti più curiosi che riguarda il rapporto tra il cantautore e il pallone è legato al Bologna e risale addirittura al 1964.
Guccini, studente all'università di Bologna, si accorse dello scudetto vinto dai rossoblù nello spareggio contro l'Inter solamente per le urla dei tifosi in strada e per i successivi caroselli. Mentre si disputava quella storica partita all'Olimpico di Roma, Guccini era in casa a studiare.
Anche se la simpatia di Guccini per il Bologna aumentò nel 2021, quando Paolo Faragò scelse la maglia numero 43 in onore del numero civico di via Paolo Fabbri, indirizzo della casa bolognese del cantante e titolo di un album del 1976. La reazione di Guccini: "Zoff nel suo libro racconta che ascoltava sempre le mie canzoni. Ma che uno mi dedicasse il numero di maglia, beh, questo sinceramente è un inedito. Mai nella vita avrei pensato una cosa così…", disse nel 2021 a La Gazzetta dello Sport.
Il Bologna lo ha ricordato con un post sul proprio profilo X dopo la sua scomparsa: "Il Bologna FC 1909 si unisce al cordoglio per la scomparsa di Francesco Guccini, che ha sempre saputo trovare le parole più belle anche per raccontare la nostra città. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze".
Forte invece la "simpatia" per la Juventus: "Guardo ogni partita da anni", raccontò nella stessa intervista. I calciatori preferiti? Michel Platini negli anni '80 e Juan Cuadrado in tempi più recenti. Di qualche anno fa, invece, l'incontro con Hans Nicolussi Caviglia. Suo grande ammiratore, il centrocampista ebbe la possibilità di pranzare con lui nel 2024 proprio a Pavana: "Mio padre ha sempre ascoltato le sue canzoni e mi ha trasmesso questa passione. Abbiamo fatto un pranzo insieme ed è stata una grande opportunità poter fare quattro chiacchiere con lui", disse Nicolussi Caviglia.