MotoGP, è un Pedrosa ritrovato

Brusco risveglio per Rossi e la Yamaha

Dieci punti appena separano quattro piloti dopo quattro gare. Jerez de la Frontera ha spalancato le porte per la rimonta ad effetto della Honda, che si è rimessa sulla scia della coppia Yamaha. Pedrosa ha ritrovato lo smalto che aveva mostrato per l’ultima volta l’anno scorso a Misano, facendo sembrare quella di Marquez la Honda di scorta. Se Rossi è rimasto in testa al mondiale deve dire grazie proprio al numero di Dani che si è tenuto dietro il vicino di casa.

 Per VR46 è l’unica buona notizia in un finesettimana da incubo, attraversato sotto la linea di galleggiamento e chiuso alla piazza 10, ultimo dei piloti che mettono il sedere sulla Yamaha. Una prestazione pessima che qualche preoccupazione deve pur crearla visto che la M1 migliore è stata quella del debuttante Zarco. Vinales ha rifilato 14 secondi a Rossi, ma non ha troppi motivi per sorridere, causa sesto posto, anche se ha ridotto a 2 punti il suo ritardo dal prestigioso compagno di squadra. Insomma Jerez ha rappresentato un brusco risveglio per Rossi e per la sua squadra in una domenica nella quale la concorrenza non ha sbagliato e alla fine ha dominato. Uno scenario più complicato del previsto e davvero delicato da gestire.