
Mkhitaryan: "Con l'Inter sogno la Champions. Stankovic e Topalovic sono pronti". E sul rinnovo...
Il centrocampista dell'Inter ha parlato direttamente dal ritiro nerazzurro

Archiviato il derby amichevole terminato 1-1, l'Inter guarda avanti e inizia ad aumentare i giri in vista della prima sfida di campionato contro il Monza. Concentrazione massima, soprattutto tra i senatori, che non intendono volersi scucire dal petto il tricolore che con tanta dedizione è stato conquistato pochi mesi fa, dopo il frustrante finale della stagione 2024-2025. Tra i più navigati c'è Henrikh Mkhitaryan, arrivato all'Inter nel 2022 e desideroso, a 37 anni, di chiudere la carriera in nerazzurro.
Mkhitaryan, ormai alla quinta stagione in nerazzurro, vuole continuare a togliersi soddisfazioni: "Ci stiamo allenando molto bene, nonostante i continui spostamenti e i problemi dovuti al fuso orario. Veniamo da due trofei vinti e non sarà facile difenderli, sappiamo che ci sono annate in cui si vince e altre in cui si perde, l'importante è farsi trovare pronti. Una cosa che mi manca? Vorrei vincere la Champions, ci sono andato vicino per due anni e non ci sono riuscito, magari prima o poi succederà".
L'Inter sta facendo sbocciare, in questo pre campionato, anche due giovani, Topalovic e Stankovic: "Topalovic lo avete visto nell'ultima giornata dello scorso campionato, ha grande visione. A Bologna si è inventato un fantastico passaggio in verticale, credo che abbia i mezzi per fare bene. A Stankovic serve un po’ di tempo per adattarsi alla nuova realtà anche se conosce l’Inter dal settore giovanile. Una cosa è giocare nel vivaio, un’altra in prima squadra. Ma i due anni che ha fatto all’estero hanno dimostrato che meritasse di tornare con noi".
Nell'estate in cui l'Inter ha salutato Acerbi e De Vrij, Mkhitaryan si deve imporre come uno dei senatori nello spogliatoio nerazzurro: "Penso di avere il ruolo di sempre e mi alleno al massimo così da essere un esempio per i miei compagni. Non ho ricevuto garanzie sul futuro, e penso che sia anche giusto così. Sentivo di poter ancora giocare ad alti livelli e la società era d'accordo, il rinnovo è stato una naturale conseguenza".