Il The Guardian riscrive la storia della Superlega. Dopo l'idea di cedere una quota degli asset commerciali della Fifa a investitori privati, idea duramente contestata dalla Uefa, il presidente della Fifa Gianni Infantino è finito ancora una volta nell'occhio del ciclone. Il quotidiano britannico è entrato in possesso di un documento riservato (un term sheet, ovvero un accordo preliminare non vincolante) risalente all’ottobre 2020 dove si parla della nascita della "Fifa Super League", nient'altro che la Superlega, nata e morta nel giro di 48 ore nell'aprile del 2021, ma gestita dalla Fifa. Se in quei giorni Infantino si era schierato contro la nascita della Superlega e in appoggio al presidente della Uefa Ceferin, dai documenti emerge che lo stesso presidente della Fifa già qualche mese prima si era mosso per creare una competizione separatista per allargare ulteriormente il business della Fifa e contrastare il proprio contender principale, ovvero la Uefa con la sua Champions League.
In base a quanto emerge dai documenti, la partnership tra Fifa e Super League (che avrebbe avuto anche una versione femminile) sarebbe durata almeno dodici anni, con la creazione di una joint venture per gestire le operazioni commerciali non solo della Fifa Super League, ma anche con l'obiettivo di creare un Mondiale per club allargato da disputare ogni anno nell’arco di tre settimane.
La Super League sarebbe stata composta da quindici membri permanenti e cinque club qualificati attraverso le competizioni esistenti con la Fifa avrebbe beneficiato di "una partecipazione azionaria privilegiata", detta anche golden share, una sorta di ultima parola sulle modifiche di format e calendario, sulla distribuzione dei fondi e sulla nomina dell’amministratore delegato. Inoltre, il piano prevedeva anche una riduzione delle finestre per le nazionali con due periodi di due settimane ciascuno all’anno. Nelle bozze segrete, inoltre, l’ente federale veniva persino contrassegnato con la sigla codificata WO1, un richiamo alla gerarchia dei più alti ufficiali dell’esercito britannico.