Schwoch a gamba tesa sul caso Roggero, è bufera social: "Errore non aver ammazzato il terzo"

"Tutta colpa delle zecche comuniste e dei giudici che cantano bella ciao"

© Foto da web

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Ricordate Stefan Schwoch? L'ex bomber, oggi 56enne, che negli anni '90 segnava gol a grappoli tra Serie B e Serie C (è il secondo marcatore di sempre in serie B con 135 gol) con le maglie tra le altre di Venezia, Napoli, Torino e Vicenza è tornato sotto i riflettori in questi giorni per un'uscita a gamba tesa sui social che sta facendo molto discutere sul caso di Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour la cui condanna a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo ha riacceso il dibattito pubblico sulla legittima difesa.

Pochi giorni fa infatti l'ex attaccante ha commentato il video postato su Instagram da un account satirico e ha preso le difese del gioielliere: "Spero che possa succedere a te quello che è successo a Roggero. L’errore è stato quello di non avere ammazzato il terzo". Frasi molto dure che inevitabilmente hanno scatenato una vera e propria bufera social, anche perché Schwoch, che oggi fa il consulente finanziario, non si è affatto scusato e anzi ci ha messo il carico: "Tutta colpa delle zecche comuniste e dei giudici che cantano bella ciao" ha scritto.