
Milan, summit tra Cardinale e Amorim. Incognita Leao, il mercato dipende dal portoghese
Il proprietario del club incontra l'allenatore: è il momento delle decisioni, rosa da sfoltire. Rafa al Galatasaray potrebbe sbloccare Osorio e Inacio, Tomori e Fofana in bilico

Chiusa la tournée tra Australia e Indonesia, per il Milan è il momento delle decisioni. Lo aveva annunciato Ruben Amorim dopo la sconfitta col Chelsea e infatti nei prossimi giorni l'allenatore portoghese incontrerà il proprietario Gerry Cardinale per fare il punto generale sul mercato.
Tante le questioni da affrontare, tra cui quella decisiva di Rafa Leao. Il futuro dell'esterno è ancora un'incognita, che in caso di addio potrebbe sbloccare il mercato rossonero. Leao ha ritrovato il sorriso con i compagni dopo un'estate in cui aveva lanciato segnali di divorzio, ma il club continua a considerarlo cedibile. Prosegue il dialogo con il Galatasaray: il Milan chiede almeno 50 milioni di euro per la cessione a titolo definitivo.
Soldi che andrebbero nel budget per le entrate, dato che Amorim ha detto di non voler chiedere altri acquisti, ma sogna un difensore, un esterno e un trequartista per completare la rosa con profili a lui congeniali. Per il primo e il terzo obiettivo, i preferiti sono Goncalo Inacio dello Sporting Lisbona e Dario Osorio del Midtjylland.
Prima, però, c'è tanto da sfoltire. I primi passi: Athekame al Lione in prestito secco, Odogu verso l'uscita in prestito, Bondo quella a titolo definitivo. Potrebbero salutare anche Terracciano, Ricci e Cissè, che a fine mercato potrebbe andare in prestito in Serie A. Più solida la posizione di Loftus-Cheek e Chukwueze, apprezzati dall'allenatore tra ritiro e tournée.
Mentre tra i titolari dell'ultima stagione, futuro in bilico per Youssouf Fofana e Fikayo Tomori. Il centrocampista francese non è ritenuto indispensabile da Amorim quanto lo era per Allegri, mentre il difensore inglese è in scadenza nel 2027 e il Milan si trova di fronte all'ultima occasione per monetizzare la cessione dopo un lungo percorso insieme.
Se Gimenez piace al Porto, è invece aperta la partita per Estupinan, che fino a qualche settimana fa sembrava davvero a un passo dall'Aston Villa. Nelle idee di Amorim, da condividere con Cardinale in questi giorni, Musah potrebbe invece tornare utile come jolly, da utilizzare in varie posizioni.
Infine, domenica, dopo l'amichevole contro il Manchester United, sarà il momento del rientro in gruppo di Mike Maignan e Adrien Rabiot. Per loro, ferie prolungate rispetto a compagni di nazionali come Mbappé, Akliouche o Thruam, già al lavoro con i rispettivi club. I due leader saranno a disposizione di Amorim solo una settimana prima dell'esordio in Serie A con il Torino. In ogni caso, né Cardinale né Amorim hanno dubbi: i due francesi sono considerati pilastri del presente e del futuro del Milan.