
Il "tuttocampista" lanciato da Klopp: la storia di Curtis Jones, il pallino di Chivu
Poteva scegliere la Nazionale nigeriana grazie alla nonna, ma ha aspettato l'Inghilterra (ha deciso un Europeo Under 21) e ora potrebbe decidere di emigrare

Dicevano gli allenatori di una volta che chi gioca in tutti i ruoli non gioca in nessun ruolo e che chi sa fare tante cose in realtà non ne sa fare bene nessuna. Però poi ci sono le eccezioni e Curtis Jones è una di queste. Sa fare tante cose, è vero, ma le sa fare anche bene. Gioca in tutti i ruoli, ma soltanto quelli del centrocampo con qualche piccola eccezione come quando l'allenatore Arne Slot gli ha chiesto di giocare terzino destro. La sua vera attitudine è quella di essere un tuttocampista secondo la definizione coniata da Carlo Ancelotti, o per dirla all'inglese, un centrocampsta box-to-box.
Viene da Liverpool (dove è nato il 30 gennaio 2001), come i Beatles. Al contrario dei Fab Four, però, da lì non si è mai mosso. Figlio di Dean, ex calciatore dilettante, e di Sandra, avrebbe potuto scegliere anche la Nazionale nigeriana per via della nonna paterna. Forse ci ha anche pensato per un attimo all'inizio della carriera, quando faceva fatica a trovare spazio nella sua squadra e veniva definito underrated, sottovalutato, dai giornali inglesi. Un pensiero, ammesso che ci sia stato, durato pochino, perché comunque il suo spazio nelle Nazionali giovanili lo ha sempre trovato, fino a segnare il gol decisivo contro la Spagna nella finale dell'Europeo Under 21 del 2023. Poi il 14 novembre del 2024 è arrivato anche l'esordio (con gol) nella Nazionale maggiore, Grecia-Inghilterra 0-3 di Nations League. Da allora, 6 presenze e solo quel gol.
Liverpool (e il Liverpool Football Club) come ombelico del mondo, sempre e comunque. A 9 anni era già nel settore giovanile, a 17 è arrivato il primo contratto da professionista e poco dopo ecco anche la prima convocazione per una partita di Premier League, il derby del Merseyside contro l'Everton. Niente esordio però. I primi complimenti veri arrivarono da Jurgen Klopp, che lo portò con sé nella tournèe estiva del 2018. In quella stagione, però, il santone tedesco utilizzò il ragazzo solamente una volta, il 7 gennaio del 2019 in una partita di FA Cup persa per 2-1 contro il Wolverhampton. Rispedito nella squadra riserve con qualche parentesi di allenamenti con la prima squadra, Jones ha dovuto invece aspettare il 7 dicembre del 2019 per esordire in Premier League, partita Bournemouth-Liverpool 0-3.
Da quel momento in poi, ma soprattutto dalla stagione successiva quando ha guadagnato più spazio in prima squadra, non ha fatto altro che farsi apprezzare. Non segna molto, ma sono tutti gol belli o importanti. Ha un tiro a giro difficile da neutralizzare, ha polmoni inesauribili che gli consentono di essere ovunque durante la partita. Qualcuno è arrivato a definirlo l'erede di Steven Gerrard. Forse un po' esagerato, ma qualche caratteristica si può riscontrare. In otto stagioni in prima squadra ha collezionato 228 presenze e 22 gol tra Premier League e Coppe varie. Nella sua bacheca può mostrare 2 campionati inglesi, 2 Coppe di Lega, 1 Coppa d'Inghilterra, 1 Community Shield e 1 Coppa del Mondo per club. Però non si è mai mosso da Liverpool, Anfield è un po' il suo Cavern Club (il locale dove i Beatles si esibivano quando erano semisconosciuti). John, Paul, George e Ringo spiccarono il volo per scrivere la storia, forse è arrivato per Curtis il momento di fare la stessa scelta.