Leonardo Fabbri ha vinto la medaglia d'oro nella finale di getto del peso maschile dei Campionati Europei, iniziati oggi a Birmingham, con un miglior lancio di 22,31 ottenuto nel terzo tentativo, al termine di una serie iniziata con 21.36, 21,78, poi tre nulli dalla quarta alla sesta prova, in una gara dominata dall'inizio alla fine che ha regalato all'Italia anche la medaglia d'argento di Zane Weir, l'italo sudafricano compagno di allenamento di Fabbri, secondo con 21,12 mentre il bronzo è andato allo svedese Wictor Petersson con 20,97 e il terzo azzurro presente, l'italo statunitense Nick Ponzio, si è classificato sesto con 20,76.
LE DICHIARAZIONI DI FABBRI
"Sono molto felice, me la sono goduta sino in fondo in quanto ero venuto qui per vincere e ci sono riuscito molto bene, con una prestazione in crescendo, anche se mi sono un po' scomposto dopo il quarto lancio, cominciando a voler strafare perché volevo fare pure il record dei campionati. In ogni caso sono veramente molto contento, anche per Zane e mi spiace che non siamo riusciti a fare tripletta con Nick, e voglio ringraziare tutti coloro che lavorano per me, a cominciare naturalmente da Paolo (Dal Soglio il suo tecnico ndr)."
LE DICHIARAZIONI DI WEIR
"Veramente una grande soddisfazione in una stagione abbastanza complicata da cui sono riuscito a tirarmi fuori bene, per cui sono molto contento e non posso che ringraziare anche io Paolo Dal Soglio."
© Grana/Fidal
Zaynab Dosso ha terminato in settima posizione la finale dei 100 metri donne con il tempo di 11"12 nella gara vinta dalla britannica Amy Hunt in 11"00, dove l'azzurra campionessa del mondo indoor dei 60 metri quest'inverno a Torun, non è mai riuscita a entrare nel vivo della lotta per le prime posizioni, non riuscendo quindi a confermare il terzo posto degli Europei di Roma 2024.
In precedenza la 27enne velocista emiliana di origini ivoriane si era qualificata per la finale, chiudendo la sua semifinale in seconda posizione con il tempo di 11"11, mentre l'altra azzurra presente, Gloria Hooper, era stata eliminata terminando la sua in ottava piazza con 11"37.
LE DICHIARAZIONI DI DOSSO
"Sono molto delusa per la mia prestazione e questa sera se devo darmi un voto, io che generalmente cerco sempre di vedere gli aspetti positivi di ogni situazione, devo darmi al massimo 2. Ero arrivata a questo appuntamento ben preparata ma non sono riuscita minimamente a esprimere quello per cui avevo lavorato in questi mesi. Si è vinto con un tempo di 11"00, assolutamente alla mia portata e questo aumenta il mio rammarico."
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Nel salto triplo femminile spettacolare qualificazione alla finale delle due azzurre presenti, le quali hanno chiuso con le due migliori misure tra le 12 che si disputeranno il titolo giovedì 13 agosto, con al primo posto la 20enne Erika Saraceni che ha staccato sino a un ottimo 14,50 di proprio nuovo personale, ma molto bene si è comportata anche la 33enne Dariya Derkach autrice di un altrettanto eccellente 14.42, e adesso il sogno di un podio per entrambe non è più solo tale.
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Nella finale della staffetta 4x400 mista, la formazione italiana composta da Mohamed Soudassi, Anna Polinari, Luca Sito e Alice Mangione si è piazzata al sesto posto con 3'13"12 nella gara vinta dalla Norvegia in 3'09"62.
Nella finale di 5.000 metri uomini spettacolare volata e ritorno al successo in un grande evento internazionale, dopo un periodo contraddistinto da un grave infortunio al tendine, del fenomeno norvegese Jakob Ingebrigtsen, al quarto oro europeo consecutivo nella disciplina, che si è imposto in 13'15"29, mentre tra gli italiani il primo al traguardo è stato Francesco Guerra, 16esimo in 13'33"30, poi 19esimo Konjoneh Maggi in 13'39"79 e 20esimo Sebastiano Parolini in 13'41"30.
Nelle batterie dei 100 ostacoli sono passate in semifinale tutte e tre le italiane in gara, Celeste Polzonetti vincendo la sua in 12"80, mentre con i tempi di ripescaggio la primatista italiana Giada Carmassi con 12"94 ed Elena Carraro con 13"01.
La campionessa europea di lancio del martello donne a Roma 2024, Sara Fantini, si è qualificata a sua volta per la finale con la quarta misura di 70,51 ottenuta al primo tentativo, per poi registrare due nulli, mentre l'altra azzurra Rachele Mori è stata eliminata con 60,25.
Nelle batterie dei 3000 siepi femminili Gaia Colli è uscita con 10'18"90.