Strategie

Il buon esempio di Toyota

Il colosso giapponese ha annunciato l'intenzione di allungare la vita dei suoi modelli, senza ricorrere ai restyling

di Tommaso Marcoli
© Getty Images

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Arriva dal Giappone una decisione che dovrebbe scuotere l'industria automobilistica. Perché ad annunciarla è Toyota: il primo e più grande costruttore del Pianeta, con volumi annuali superiori ai 10 milioni di veicoli consegnati. Il gigante ha annunciato che allungherà la vita utile dei suoi modelli (da 7 a 9 anni), tenendoli "al passo con i tempi" attraverso aggiornamenti da remoto.
L'era del software
D'altronde, quella appena iniziata è l'era dei Software Defined Vehicle, ovvero, automobili sempre più connesse e ricche di contenuti digitali. Anzi: costruite attorno alla logica del software, quindi costantemente soggette ad aggiornamenti che ne migliorano le prestazioni, aggiungendo nuovi contenuti (in un solo anno, BYD ne ha rilasciati più di 200). Consapevole di ciò, Toyota intende liberare le risorse pianificate attorno ai restyling, per destinarle allo sviluppo di sistemi ibridi ed elettrici più avanzati.
Guadagno e risparmio
Indirettamente, la strategia di Toyota include una logica di sostenibilità inattaccabile: allungare la vita di un modello, significa rimandarne la sostituzione. In questo modo, a "guadagnarci" è anche l'automobilista stesso che, grazie all'uso degli aggiornamenti Over The Air, può avere a disposizione nuove funzionalità senza cambiare l'auto. Il buon esempio di Toyota dovrebbe far riflettere gli altri costruttori: non è importante come si scrive un report di sostenibilità, ma quanto le scelte industriali lo dimostrano nei fatti. 

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