Il Mondiale ha certificato che chi prenderà Djed Spence metterà a segno comunque un ottimo affare. Magari oneroso dal punto di vista economico, però sicuramente redditizio sotto il profilo tecnico. Ci sono molte tracce di questo giocatore nel cammino dell'Inghilterra fino al terzo posto finale. Thomas Tuchel l'ha quasi sempre fatto giocare in un ruolo che non è il suo, vale a dire quello di esterno sinistro. Eppure la risposta del ragazzo londinese è sempre stata positiva. Tutto il mondo ha potuto ammirare la sua potenza, la sua capacità di coprire tutta la fascia con doti atletiche da velocista ma senza per questo lasciare da parte la durata. Su e giù per quella fascia senza sosta, con la certezza di essere ancora meglio dalla parte opposta.
E pensare che era la riserva di Sabelli. Sembra una battuta, ma nella seconda metà della stagione 2022-23, Spence arrivò in prestito in Serie A, al Genoa, nel quadro dell'affare che portò Dragusin al Tottenham. L'allenatore era Alberto Gilardino che sulla fascia destra aveva una predilezione appunto per Stefano Sabelli. Spence era la sua alternativa oppure si adattava a giocare sulla sinistra. In totale, per l'inglese 16 presenze e 0 gol. C'era un diritto di riscatto a favore del Genoa per 10 milioni, ma la società in quel momento era in fase di transizione e nessuno prese in considerazione la possibilità di centrare un affare straordinario. Il ragazzo tornò al Tottenham e oggi ha una valutazione di quasi quattro volte superiore. Ma il destino di questo giocatore è sempre stato quello di girovagare. Ma del percorso parleremo tra poco.
Prima di tutto le generalità. Noi lo chiamiamo semplicemente Djed Spence, ma all'anagrafe è registrato come Diop Tehuti Djed-Hotep Spence, nato a Londra il 9 agosto del 2000 da genitori giamaicani. Ha una sorella che si chiama Karla-Simone e che fa l'attrice. Professa la religione musulmana e infatti è il primo giocatore di fede islamica ad aver vestito la maglia della Nazionale inglese, esordio il 9 settembre 2025 in Inghlterra-Serbia 5-0. Da quel giorno alla fine del Mondiale ha disputato 16 partite con lo stemma dei Tre Leoni sul petto.
Un girovago, si diceva. Cresciuto nelle giovanili del Fulham, prima ancora di avvicinarsi alla prima squadra nel 2018 è passato al Middlesbrough, che l'ha lanciato e poi nel 2021 l'ha dato in prestito al Nottingham Forest. A questo punto le sue doti atletiche e tecniche erano state abbastanza evidenziate, così il Tottenham decise di investirci 12,5 milioni per prenderlo a titolo definitivo. Pochi mesi, poi nel gennaio del 2023 ecco il prestito al Rennes. Un anno dopo, nuova cessione a titolo temporaneo al Leeds United, rimandato indietro a metà stagione con sole 7 presenze all'attivo e poi girato di nuovo al Genoa di Gilardino. Nell'estate del 2024 è tornato al Tottenham per restarci, ma non è mai stato completamente al centro del progetto, in due stagioni di Premier League ha messo insieme 55 presenze e 1 gol, vincendo l'Europa League nella stagione 2024-25. Il Mondiale però ha cambiato tutto. Tuchel ha creduto in lui più dei suoi allenatori di club e ha avuto ragione. Ha fatto un favore a sé stesso ma anche al Tottenham, che adesso può vendere una sua teorica riserva per una cifra straordinaria e con una consistente plusvalenza.