Marcell Jacobs ha frenato nettamente dopo 40 metri della finale dei 100 metri maschili dei Campionati Europei di Birmingham, a causa di un problema muscolare che lo ha fatto rallentare e chiudere in settima posizione, con il tempo di 12"26, in una gara dove partiva da netto favorito, specialmente dopo la straordinaria impressione offerta in semifinale, vinta agevolmente in 10"08 con il miglior crono tra gli 8 finalisti.
Il titolo è andato al britannico Romell Glove con 10"09 davanti al connazionale Jeremiah Azu secondo in 10"16, con il tedesco Owen Ansah terzo con 10"19, e l'altro azzurro Chituru Ali sesto con 10"34.
Non riesce quindi al 31enne velocista azzurro l’impresa di conquistare il decimo podio assoluto tra tutte le principali manifestazioni internazionali, ricordando su tutti i due ori olimpici nei 100 e nella 4x100 di Tokyo 2021, e di eguagliare la tripletta di titoli per quanto riguarda i campionati europei di due leggende dello sprint continentale, quali Valeriy Borzov vincitore ad Atene 1969, Helsinki 1971 e Roma 1974, e Linford Christie oro a Stoccarda 1986, Spalato 1990 e Helsinki 1994.
LE DICHIARAZIONI DI JACOBS
"Dispiace tantissimo, mi sentivo veramente bene. Ho sentito un fastidio grandissimo all’adduttore quando mi sono messo sul blocco di riscaldamento, quello che mi aveva fatto fermare prima di Montecarlo. Sarei stato disposto a rompermi qualsiasi cosa pur di fare questa gara. Sapevo di poter vincere, per come avevo corso la semifinale. Purtroppo contro il fisico non si può fare niente. La mia analisi è serena? Non si può tornare indietro e non posso cambiare le cose. Mi dispiace perché mi sentivo bene. Sapevo che potevamo vincerla di nuovo per come ho corso la semifinale, ma fa parte del gioco. Non sono uno che si dispera quando succede qualcosa di preoccupante, ma si rimette a lavoro e capisce qual è la problematica per continuare."
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Nell'altra finale maschile della serata con in gara un atleta azzurro, il salto in lungo uomini, buon sesto posto di Francesco Inzoli con una miglior misura di 8.04, a lungo anche in quarta posizione, nella prova vinta dal greco supercampione di tutto Miltiadis Tentoglou con 8,44.
Nelle semifinali dei 400 metri uomini, il primatista italiano Edoardo Scotti cede negli ultimi trenta metri, dopo un’ottima gara fino a quel momento in nona corsia, chiudendo terzo in 45"32 e non riuscendo ad accedere alla finale in quanto con il tredicesimo tempo assoluto.