Tra i tanti problemi che limitano la diffusione globale dell'automobile elettrica, il tempo per una ricarica è uno dei più importanti. Se si riuscisse a pareggiarlo con il rifornimento di carburante, forse le cose potrebbero cambiare. Un obiettivo che BYD si è prefissata di raggiungere con le sue stazioni "Flash Charging" da 1.500 kW, che sta installando in tutta la Cina.
Velocissima
Una simile potenza consente di passare dal 10% al 97% in soli 9 minuti. Un risultato così sorprendente da convincere persino Sinopec (gigante petrolifero) a collaborare. Stiamo parlando di un'azienda statale, che ha dunque tutto l'interesse affinché BYD dimostri al mondo il livello tecnologico raggiunto nel Paese. Da qualche mese, le due realtà - solo all'apparenza opposte - stanno riconvertendo vecchie pompe di benzina in nuove stazioni di ricarica per auto elettriche e ibride plug-in.
Solo per loro
La tecnologia "Flash Charging" è il fiore all'occhiello di BYD. Non tutti i modelli - però - sono predisposti per accogliere i 1.500 kW di energia elettrica: solo quelli di ultima generazione, equipaggiati con la "Blade Battery 2.0". La riconversione delle stazioni di servizio, mantiene attivi i servizi a esse adiacenti, come bagni e punti ristoro. In questo modo si può ingannare la - breve - attesa. Ovviamente, BYD intende "esportare" la sua rete di ricarica anche in Europa: il progetto anticipa 3 mila colonnine entro il 2027. Trecento in Italia.
Scenari
BYD sta convertendo le pompe di benzina in stazioni di ricarica
Grazie a un accordo con il gigante petrolifero Sinopec, il marchio automobilistico sta installando le Flash Charging da 1.500 kW
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