
Inter, l'esperienza in Champions requisito vitale per i nuovi acquisti: guida Stones, ecco tutti gli altri
I nerazzurri sono alla ricerca di giocatori che conoscano la massima competizione europea e ci abbiano già giocato

L'Inter sul mercato, al netto di come gli affari possano andare in porto o meno, sta seguendo la luce guida dell'esperienza in Champions League: praticamente tutti i nuovi acquisti, ma anche semplicemente quelli che interessano ai nerazzurri, hanno già giocato il massimo torneo europeo. Il fine è quello di iniettare esperienza e affidabilità nelle partite che pesano, quando la palla scotta e diventa il momento di mostrare i denti. Perché alla fine, è ormai chiaro, l'obiettivo finale dell'Inter è quello: vincerla, dopo averla vista sfuggire due volte in tre anni in maniere dolorose.
I numeri dei nuovi acquisti -
A comandare la truppa nerazzurra dei nuovi arrivati c'è ovviamente John Stones. Decano della Champions League, in cui ha esordito nel 2016-17 e in cui ha collezionato ben 62 presenze, 6 reti e 4 assist. In più, enorme plus, giocando nel Manchester City l'ha vinta (contro l'Inter, corsi e ricorsi) ma soprattutto ha fatto parte di una contender, mutuando un termine Nba, che ha lottato ogni anno per un decennio per vincerla. Sarà leader quando conta, com'è sempre stato. Benjamin Pavard non è un nuovo acquisto, ma conta relativamente: ciò che conta sono i numeri nel torneo e questi dicono 57 presenze, 3 gol e 5 assist. Anche il francese l'ha vinta, seppur in una stagione particolare come il 2019-20 con il Bayern Monaco. Di quella squadra Pavard era un caposaldo, la sua campagna europea però quell'anno fu rallentata dagli ottavi in poi da un infortunio al ginocchio. Con l'Inter ha per altro già giocato due finali di Champions, quella contro il City e quella contro il Psg. Sorprendono i numeri di Aleksandar Stankovic, figlio di Dejan, che a 21 anni (è un classe 2005) ha già messo giù 10 presenze, 2 gol e 2 assist in Coppa dei Campioni: tutte ottenute lo scorso anno con il Club Bruges. Niente male, vedremo se riuscirà a raggiungere il suo leggendario padre, fermo a 87 presenze. Eccezionale il caso di Ivan Provedel: di ruolo portiere, il nativo di Pordenone in Champions League ha collezionato 8 presenze e...1 gol! Quello, storico, segnato vestendo la maglia della Lazio ai danni dell'Atletico Madrid con un inserimento di testa degno di un centravanti di razza purissima: se della prestazione da 63 punti di Michael Jordan contro i Celtics Larry Bird ebbe a dire "Era Dio travestito da Jordan", chi ha assistito a quella serata assicura che "Era Miro Klose travestito da Provedel".
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Provedel segna di testa all'Atletico Madrid su assist di Luis Alberto
I numeri dei giocatori in orbita nerazzurra -
Non solo i nuovi arrivi, perché quello della ricerca dell'esperienza in Champions è un diktat evidente: con l'eccezione di Marco Palestra, poi andato al Chelsea, praticamente tutti gli altri accostati hanno argomenti notevoli sul tema. Anan Khalaili, che è stato formalmente un giocatore dell'Inter fino allo stop del Coni, ha nel torneo 8 presenze e 3 reti. Djed Spence, altro interesse nerazzurro concreto, conta 10 presenze in Champions. Anche Moussa Diaby, 9 presenze e 2 reti. L'Inter è poi ormai arcinota appassionata, e vorrebbero portarlo a Milano, di Curtis Jones del Liverpool: il centrocampista classe 2001 conta 28 presenze, 1 gol e 7 assist in CL. Esperienza notevolissima, in una formazione che per altro ha sempre presentato la propria candidatura per vincerla. Altri due obiettivi concreti sono Cristian Romero e Nico Gonzalez: i due argentini hanno collezionato rispettivamente 22 e 17 presenze nella lega dei sogni.