Scenari

La "strana" alleanza Porsche-Cina contro la CO2

Il costruttore tedesco di auto sportive farà parte del "pool" di Xpeng per rispettare gli obiettivi europei

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Porsche lascia Volkswagen. Almeno per quanto riguarda il "pool" contro le emissioni di CO2 in Europa (mentre il controllo dell'azienda resta saldamente a Wolfsburg). Una decisione che - per la verità - arriva un po' a sorpresa, considerando che il Gruppo tedesco ha investito molte delle sue risorse nella costruzione di una gamma a zero emissioni. Evidentemente, Porsche inquina troppo. Meglio chiedere aiuto a Xpeng.
Meno CO2
La casa di Zuffenhausen produce automobili sportive e ad alte prestazioni. Sebbene abbia una linea di vetture elettriche, esse non sembrano essere tra le preferenze dei clienti. Affezionati ai motori a combustione. I quali inquinano, emettendo CO2 nell'aria - molto più di un'utilitaria - il che comporta l'innalzamento della media g/km del gas emesso dagli scarichi per l'intero Gruppo Volkswagen. Ciò significa il mancato rispetto del target previsto dall'UE, con possibili multe per centinaia di milioni di euro ogni anno.
Cambio in corsa
Uno scenario da evitare. E se non sarà la politica a trovare una soluzione adeguata, tocca ricorrere a stratagemmi che possano mettere al sicuro i conti aziendali. La logica che ha portato Porsche ad allearsi con Xpeng, "nasconde" la necessità di proteggere Volkswagen da eventuali sanzioni (l'obiettivo 2025 di 93g/km non è stato raggiunto). Il marchio cinese commercializza esclusivamente vetture elettriche in Europa, "compensando" - dunque - le emissioni di Porsche. Che continuerà a produrre motori a combustione.