Elezioni Aci Roma, Rendina chiede chiarezza

© Rally Roma Capitale

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A pochi mesi dalle elezioni per i nuovi vertici di Aci Roma e definire le candidature, un caso scuote la nuova campagna elettorale. E riguarda Max Rendina, patron del Rally di Roma Capitale, un evento che da 14 anni è entrato nell’elite del programma internazionale e che si appresta ad entrare anche nel calendario mondiale. Dopo aver rassegnato le sue dimissioni dalla carica di vice presidente, conservando, invece, quella da consigliere, secondo Rendina, la comunicazione fatta pervenire sarebbe stata erroneamente interpretata, come se si fosse dimesso da entrambe le cariche. Una decisione questa che, sempre secondo Rendina, andrebbe anche contro le regole scritte nello statuto dell’Aci che configura separatamente le due posizioni, prevedendo che il vice presidente venga eletto dal consiglio direttivo tra i propri componenti.

Una situazione simile si verificò nel giugno del 2026 presso l’Automobile club di Vibo Valentia che prese atto delle dimissioni del vice presidente facendogli però mantenere quella da consigliere. La richiesta di Max Rendina è semplice: verificare tutta la documentazione da poter stabilire se la sua uscita dal consiglio direttivo sia avvenuta nel rispetto dello statuto e delle regole delle federazioni. Un caso esploso nel momento in cui lo stesso Max Rendina aveva espresso la volontà di candidarsi alle prossime elezioni dell’Automobile club Roma dove sarà necessario per presentare una propria lista la raccolta di 800 firme che non determinano però l’elezione diretta alla presidenza, ma sono solo il primo passo verso l’elezione effettiva che avviene tramite i voti dei soci aventi diritto su una base associativa che l’ente ha stabilito in 77mila iscritti.

Secondo Rendina, questa prassi dovrebbe essere eseguita da tutti i candidati e valere per tutti mentre in realtà la lista uscente per ripresentare la sua candidatura non è soggetta a nessuna raccolta di firme. Una disparità ed un unicum che riguarda solo Roma che ha cambiato le regole in corsa. Una volta, poi, ammesse le liste saranno i soci a votare. La richiesta di Max Rendina è semplice: “Chiedo ad Aci centrale di verificare tutta la documentazione relativa a quanto sta accadendo in Aci Roma. Senza favoritismi e scorciatoie ma solo per rendere tutto l’iter il più chiaro e limpido possibile. E verificare se la mia lettera di dimettermi dall’incarico di vice presidente in automatico faccia cadere anche il mio ruolo da consigliere”.