"'Clear line' non è solo uno strumento per gli arbitri ma anche per i tifosi, i giocatori e gli allenatori. A noi infastidiva la frase che sentivamo molto spesso 'nessuno sa quando, come e perché il Var interviene'. Ora non lo può più dire nessuno perché noi abbiamo fatto uno studio su otto anni nelle nostre competizioni della Uefae in questa struttura, o platform chiamiamola come volete, c'è tutto. Ci sono tutte le situazioni dove il Var deve intervenire e anche situazioni dove non deve intervenire, oppure deve annullare una decisione sul campo". Così a Sky Sport Roberto Rosetti, responsabile arbitrale della Uefa sulle nuove modifiche al regolamento che saranno applicate nelle competizioni europee a partire da questa stagione. "Questo è un ottimo strumento. Non è solo uno strumento per il Var, è uno strumento proprio per l'arbitraggio e per il calcio. Quello che noi vogliamo è un arbitro forte che decide sul terreno di gioco e il Var è un ottimo paracadute. L'avessi avuto io in alcune situazioni, purtroppo non c'era ai miei tempi. Però è sicuramente uno strumento da tenere in grande considerazione ma usare nel migliore dei modi", ha aggiunto.
Rosetti: "Clear line non solo per arbitri, ma per tifosi e giocatori"
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