BASKET

L'ombra di Trump dietro l'acquisto dei Lakers? Il legame con i nuovi proprietari

Uno dei due uomini a capo della cordata di investitori che ha comprato i gialloviola è fratello del genero del presidente Usa. Prima di entrare nel mondo Nba si era interessato al progetto del numero uno della Fifa

I Los Angeles Lakers cambiano proprietà per la seconda volta in 14 mesi. Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner che è genero del presidente Usa Donald Trump, e Bob Iger, ex numero uno di Disney e attuale consulente della Thrive Capital di Kushner, sono a capo della cordata di investitori destinata a rilevare il controllo del secondo team più titolato del mitico basket della Nba (17 championship contro i 18 dei Boston Celtics), che ha visto tra le sue fila star come Kobe Briant e Magic Johnson, per la cifra monstre di 12,5 miliardi di dollari, pari alla più grande vendita di una franchigia nella storia dello sport.

L'operazione, anticipata dalla Espn, è arrivata a poco più di un anno dall'acquisto della squadra da parte di Mark Walter, avvenuto sulla base di una valutazione già record di 10 miliardi, dalla famiglia Buss che l'aveva rilevata nel 1979 per appena 67,5 milioni. "In quanto tifosi Nba di lunga data, siamo profondamente onorati di avere l'opportunità di diventare custodi dei Los Angeles Lakers, tra le franchigie sportive più iconiche al mondo", hanno sottolineato in una nota Kushner e Iger. "Nutriamo un immenso rispetto per la leadership e la visione di Jerry e Jeanie Buss. Il nostro impegno a lungo termine è di valorizzare quelle fondamenta, competere ai massimi livelli e servire questa squadra straordinaria, i suoi tifosi e la città di Los Angeles", hanno aggiunto.

Tra i commentatori la notizia ha destato clamore per la presenza di Kushner. Sullo sfondo ci sono gli scontri passati tra Trump e giocatori afroamericani dell'Nba. C'è chi teme una 'manovra' del tycoon, sebbene lo stesso miliardario Joshua Kushner abbia più volte preso le distanze dal fratello Jared che, invece, è coinvolto attivamente nell'amministrazione Trump. I due investitori erano inizialmente coinvolti nel processo di espansione della lega a Las Vegas ma, con una mossa a sorpresa, hanno cambiato rotta e deciso di presentare un'offerta aggressiva per acquistare i Lakers da Walter, miliardario alla guida di Guggenheim Partners e a capo di un impero sportivo che annovera i campioni dei Los Angeles Dodgers di baseball, vincitori delle ultime due edizioni delle World Series.

Attualmente, Waltel è al centro di un'indagine federale che sta esaminando le dinamiche interne del suo gruppo che mira a verificare se le operazioni di credito private che hanno coinvolto le sue società configurino una frode. Walter è anche investitore nel Chelsea, team di punta della Premier inglese. L'accordo di 14 mesi, che valutava i Lakers 10 miliardi, ha quasi doppiato la vendita conclusa poco prima dei Boston Celtics per 6,1 miliardi. Iger, 75 anni, è un grande appassionato di basket e presenza abituale a bordo campo durante le partite dei Lakers e dei Los Angeles Clippers. In qualità di ceo della Disney, partner della lega per la trasmissione delle partite, ha collaborato strettamente con il commissioner dell'Nba, Adam Silver. Per Kushner, invece, una rivincita dopo il fallito assalto ai mondiali della Fifa con la proposta del presidente Gianni Infantino di ingresso dei privati, naufragata per le barricate di Uefa, Concacaf e Afc.