
Derkach oro europeo nel salto triplo donne dei Campionati di Birmingham
Straordinaria impresa della 33enne atleta italo-ucraina che ottiene il primo grande successo internazionale della sua carriera. Pernici quinto nella finale degli 800 uomini

Dariya Derkach ha vinto con la misura di 14,60 la medaglia d'oro nella finale del salto triplo donne, nei Campionati Europei di Birmingham, al termine di una gara dominata dal primo salto di 14.53, per poi seguire con una serie notevole di 14.48, un nullo, la misura vincente che rappresenta anche il suo nuovo personale, 14.29 e un ultimo nullo finale, mentre dietro di lei si sono piazzate la belga Saliyya Guisse con 14,46 e la bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40.
Per la 33enne atleta italiana di origine ucraina, che vive in Italia dal 2002 dapprima a Pagani in Campania e poi a Formia nel Lazio dal 2014, allenata dal 2021 dal tecnico torinese Alessandro Nocera, la splendida consacrazione di una carriera ricca di partecipazioni a tutte le più importanti manifestazioni internazionali, tra cui 3 Olimpiadi, 3 Mondiali, 3 Europei, 1 Mondiale Indoor e 3 Europei indoor, ma che l'aveva vista salire sul podio solo nel 2023 con l'argento nei campionati continentali al coperto di Istanbul.
Da sottolineare come Derkach abbia superato un periodo complicatissimo nel 2025, in cui ha subito ben tre operazioni di pulizia del tendine di Achille, che non le hanno in ogni caso impedito di partecipare con onore quale unica gara dell'anno ai Mondiali di Tokyo 2025, per poi ricominciare agonisticamente in maniera continuativa solamente dal maggio del 2026, con una serie di prestazioni sempre più convincenti.
Per l'Italia la terza medaglia d'oro dei Campionati dopo quelle di Fabbri nel peso e Battocletti nei 5.000 metri, il sesto podio in totale, ma anche la prima assoluta nella storia della manifestazione per quanto riguarda il triplo donne.
L'altra azzurra in gara, la 20enne Erika Saraceni, forte della miglior misura nel turno di qualificazione di 14,50 che ha rappresentato anche il suo personale, non ha purtroppo trovato la miglior serata e ha chiuso in dodicesima posizione con solo due salti validi a 13.43 e 13,48.
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LE DICHIARAZIONI DI DERKACH
"Sono veramente felice, aspettavo questo momento da tanto e sono molto soddisfatta poi di tutti i miei salti, anche di quelli nulli che mi sembravano lunghi, e infatti ho provato sino all'ultimo anche quando sapevo di aver già vinto. Ho scoperto adesso che il vento era regolare sulla mia misura vincente, e quindi sono doppiamente felice perché ho anche fatto il personale. L'anno scorso è stato un anno terribile, con i tre interventi al tendine, ma ho avuto la forza di resistere con tanto lavoro e sacrificio, e il risultato di oggi mi ripaga di tutto."
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Nell'altra finale di serata degli 800 metri maschili, successo del favorito irlandese Mark English con il tempo di 1'45"26, in una gara tattica dove il primatista italiano Francesco Pernici si è mantenuto dietro sino agli ultimi 100 metri, per poi esprimersi in un ottimo finale con un quinto posto conclusivo in 1'45"77.
Nelle semifinali dei 200 metri maschili eccellente impressione mostrata da parte del campione olimpico della 4x100 di Tokyo, Fausto Desalu, vincitore nettamente della prima con il tempo di 20"08 non omologabile statisticamente per via del vento troppo forte di +2,9 m/s, ma ha sorpreso per l'ennesima volta il 20enne velocista bergamasco Filippo Dezza, al suo debutto assoluto in nazionale come ben evidenziato dal taglio di capelli, che ha chiuso in terza posizione la sua gara con il nuovo personale di 20"35, ed è volato anche lui in finale al contrario del terzo italiano presente, Eduardo Longobardi, autore in ogni caso di una buona prestazione a sua volta con il personale di 20"42.
Alla fine delle dieci prove del decathlon il primatista italiano Dario Dester si è piazzato undicesimo con 8032 punti, mentre Alberto Nonino ventesimo con 7495.