Essere re di uno stato e sovrano di un popolo a inizio Novecento, significava avere un potere che nessuna legge poteva mettere in discussione. Un diritto acquisito per nascita (o per concessione divina) che dava accesso ad ampie risorse, con il rischio di condurre a pericolose derive o al loro utilizzo per il soddisfacimento di personali desideri e stravaganze. Ghazi I dell'Iraq ne aveva due: la velocità e le automobili.
Un sogno
Nacque il 21 marzo del 1912, di stirpe Hascemita (una delle famiglie più antiche e prestigiose del mondo arabo), prese il posto di suo padre - Faysal I - nel 1933. A soli 21 anni, Ghazi si trovò su uno dei troni più importanti del Medio Oriente, in un Paese percorso da forti tensioni con la Gran Bretagna. Il giovane re era un convinto nazionalista e appoggiò nel 1936 un colpo di Stato che rimpiazzò il governo civile filo-britannico. Per una coincidenza, sembrerebbe che nello stesso anno gli sia stata consegnata l'automobile dei suoi sogni: una Mercedes 540k.
Unica
A metà anni '30, Mercedes era il costruttore europeo più ambito. Le sue vetture rappresentavano la massima espressione della competenza tedesca in meccanica e design. Sotto il - lungo - cofano c'era un motore 5,0 litri 8 cilindri in linea da 180 CV. Il disegno maestoso della carrozzeria esprimeva al solo sguardo il senso del lusso e dell'esclusività. Ghazi I ne fu folgorato e non si limitò ad acquistarne una di serie, chiedendo al carrozziere Erdmann&Rossi (specializzato in allestimenti per Re e Sovrani) una su misura.
La morte e la scomparsa
Al re fu consegnata una "streamliner", con carrozzeria dall'aerodinamica esasperata che - tuttavia - non tolse classe a una vettura nata come ammiraglia. Ghazi era un amante della velocità e la 540K non era l'unica sportiva nel garage. Tuttavia, la sua più grande passione lo portò alla morte: il 4 aprile 1939, un incidente stradale a Baghdad gli fu fatale. La dinamica non fu mai chiarita e, secondo alcuni storici dell'epoca, si sospettò un complotto legato al primo ministro Nuri Al-Said.
Destino incerto
Da qui in poi, la storia della Mercedes si perde tra chi dice che fosse nascosta in un deposito della capitale, e chi assicura che fosse parte della collezione di Saddam Hussein. Il ritrovamento è datato tra metà anni '80 e i primi anni '90. Fu poi spedita in Germania e conservata presso il Technik Museum di Speyer, dove è esposta ancora oggi.
DriveUp Noir
Il re dell'Iraq aveva un sogno: una Mercedes sportiva
Il Sovrano Ghazi I era un grande appassionato di velocità e si fece realizzare un modello su misura, la cui storia è diventata mito
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