Un nuovo e prestigioso riconoscimento ribadisce l'autorevolezza internazionale della scuola tecnico-didattica della Federazione Italiana Nuoto. Fabrizio Antonelli intraprenderà una nuova avventura professionale in Cina, dove ricoprirà un ruolo apicale nell'ambito di un programma di sviluppo dell'alto livello per l'open water. Si tratta di un passaggio che proietta l'eccellenza metodologica azzurra su scala globale, coronando indirettamente un decennio di affermazione progressiva, scandito da un palmarès impressionante di medaglie olimpiche, mondiali ed europee che hanno scritto pagine storiche del fondo italiano.
"Lascio un percorso lavorativo e umano indimenticabile, nato e plasmato all'interno della grande tradizione tecnica federale – afferma Antonelli – In questi anni abbiamo condiviso podi olimpici, titoli iridati e continentali. Desidero esprimere la mia gratitudine più profonda alla Federnuoto per la fiducia che mi ha sempre accordato, permettendomi di guidare atleti straordinari come Paltrinieri ancor prima che dimostrassi pienamente le mie competenze. Un ringraziamento speciale va al Presidente Paolo Barelli: la sua visione lungimirante e il suo incessante impegno per il movimento sono stati sempre un esempio e motivo di grande stimolo per me. Altrettanto fondamentale è stato il confronto continuativo con il capo delegazione e coordinatore tecnico-scientifico dei settori agonistici Marco Bonifazi, un dialogo basato su una solida stima che mi ha aiutato ad evolvere in questo periodo, ad alimentare il mio bagaglio metodologico e ad affinare la sensibilità operativa in relazione alle esigenze dei singoli atleti. Un altro grande grazie spetta a Gregorio Paltrinieri: il nostro è stato uno scambio reciproco ma lui ha senz'altro proiettato la mia carriera in un'altra dimensione. La sua volontà incrollabile, la sua resilienza, la mentalità da campione e lo sforzo eccezionale negli allenamenti, uniti alla determinazione di continuare a vincere ed evolversi nonostante i tantissimi trionfi già ottenuti, sono stati per me una lezione quotidiana. Dirigerne gli allenamenti e condividere questa strada mi ha formato enormemente, sia da allenatore sia come persona. Un sentito ringraziamento va anche all'Esercito Italiano per la disponibilità di cui ho goduto, gli insegnamenti che ho ricevuto, i valori che mi hanno trasmesso, l'orgoglio di aver indossato la divisa da cui mi congedo per motivi strettamente formali, al Colonnello e amico Marco Carfì, a tutti i miei atleti e ai miei collaboratori: le esperienze vissute insieme e le affermazioni conquistate sono il frutto del loro sacrificio, del talento, della professionalità e di uno spirito di squadra unico. Questa scelta – conclude Antonelli – rappresenta una grande opportunità di ulteriore crescita personale in un contesto internazionale, in un ambiente nuovo e lontano, sicuramente affasciante, ma non interrompe un legame profondo: rimane salda la stima verso la Federazione, per la quale sarò sempre a disposizione per future collaborazioni tecniche e didattiche, laddove ritenesse che il mio contributo d'esperienza possa rivelarsi utile".
La scelta di Antonelli è il frutto di una decisione a lungo ponderata coinvolgendo anche i vertici dirigenziali della Federnuoto, a testimonianza di un rapporto solido e trasparente, e ovviamente Gregorio Paltrinieri: “Ringrazio Fabrizio per tutto quello che abbiamo vissuto e costruito insieme – sottolinea il campione di tutto – Con lui ho iniziato una seconda carriera e in sei anni abbiamo vinto tantissimo. Questi successi rimarranno per sempre; gliene sono grato e sono contento di aver percorso questo periodo di carriera insieme”.
In vista della prossima stagione e della ripresa dei raduni, la Federnuoto sta valutando come garantire le migliori condizioni per supportare il percorso di crescita del gruppo del fondo e mezzofondo presso il Centro Federale di Ostia. L'obiettivo prioritario resta la Olimpiade di Los Angeles 2028, passando per i campionati europei di Alghero e i mondiali di Budapest del 2027, favorendo lo sviluppo dei giovani atleti e garantendo la continuità prestazionale di azzurri di caratura globale come Paltrinieri.