Dopo le qualifiche di Londra il Mondiale di Formula E è ancora più incentro. Pascal Wehrlein conquista la pole position e, con i tre punti del bonus, si porta a sole due lunghezze dal leader della classifica Jake Dennis. Mitch Evans è rggiunto al secondo posto. Oliver Rowland - l'altro possibile contendente al titolo - invece, partirà soltanto tredicesimo. Un mezzo disatro visto che lui deve recuperare dodici punti.
Porsche fa subito la voce grossa. Wehrlein vince il Gruppo A, davanti a Dan Ticktum, Dennis e Jean-Éric Vergne. Fuori dai duelli Edoardo Mortara, settimo e parecchio lontano dal ritmo necessario per una pista dove passare non è semplice. Nel Gruppo B è Nico Müller a chiudere davanti a tutti, con Evans secondo per 137 millesimi. Dentro ai duels anche Joel Eriksson e António Félix da Costa.
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Poi arrivano i duelli: il primo è quello che interessa di più la classifica: Dennis contro Ticktum. Il pilota Andretti sembra poter passare, ma Ticktum gli resta davanti per 72 millesimi. Il leader del Mondiale è fuori. Per Wehrlein ed Evans, improvvisamente, si apre una strada molto più larga.
Wehrlein elimina Vergne. Evans supera Eriksson con poco meno di quattro decimi. In semifinale restano tre Porsche, contando anche la Cupra Kiro di Ticktum equipaggiata dal powertrain tedesco. Jaguar, invece, resta tutta sulle spalle di Evans. E ominciano gli ordini di scuderia.
Ticktum lascia la porta aperta a Wehrlein che va in finale. Dall’altra parte la vittoria pesante è quella di Müller che elimina Evans e porta due Porsche all’ultimo confronto. Scontato quindi l'esito finale, il gioco di squadra. Müller parte forte, soprattutto nei primi due settori. Nell’ultimo tratto, però, lascia spazio al compagno di squadra. Wehrlein chiude il giro, prende la pole e soprattutto incassa i tre punti. Non è solo una pole. È un risultato che cambia la classifica del Mondiale: Dennis resta davanti, ma ora ha Wehrlein e Evans a due punti.